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mercoledì, 22 Maggio 2024

“Villafranca Domani” chiede chiarezza sul futuro della casa di riposo Santanera

I PROBLEMI NON RISOLTI

Più volte ho scritto su questo spazio della difficile situazione economica della Casa di Riposo Santanera. Le ultime due amministrazioni comunali,  quella di Padovani e quella dell’attuale del sindaco Cavalla, non si sono mai realmente occupate del problema, preferendo minimizzare.  Senza nascondere l’idea che l’obiettivo finale era  liberarsi del Santanera, dando tutto ai privati. La casa di riposo non porta voti e chiede lavoro.

Nelle ultime settimane sono intervenuti fatti nuovi che potrebbero condizionare il futuro dell’ente, sia degli anziani, sia di chi vi lavora. Il presidente Carlo Binello ha disdettato l’appalto per la cucina, la pulizia e l’assistenza con la cooperativa Opera e la casa di riposo si è messa alla ricerca di un nuovo soggetto al quale affidare la fornitura. Da parecchi anni, l’ente ha solo la direttrice come proprio dipendente. Tutti gli altri sono forniti da una cooperativa: la tendenza che ha preso piede nel tempo, sia nel pubblico, sia nel privato, di dare i servizi all’esterno, a fornitori che tolgano all’appaltatore il problema di gestire il personale. Risultato? Aumenta la precarietà e diminuisce il senso di appartenenza alla propria azienda;  la formazione rimane solo sulla carta;  la qualità del servizio va in ribasso;  i costi non è detto che si riducano: dipende dai contratti applicati e,  nel caso del Santanera, aumentano. Certo, non c’è  più l’ingombro del personale. I dipendenti non sono più una risorsa ma un banale “fattore produttivo”, come una semplice macchina. Una casa di riposo, però, cura persone e le persone hanno bisogno di attenzione.  Una cosa che non si inventa a tavolino ma bisogna costruirla nella cultura di chi lavora. La situazione che si sta determinando alla casa di riposo Santanera rischia di aggiungere ai problemi già esistenti, e non risolti, altri problemi.

Le proposte di “Villafranca Domani” sul Santanera sono chiare da tempo. Le riassumo, per buona memoria di quelli che ci dicono che noi non ne facciamo mai e sappiamo solo dire di no.  Gestione diretta di tutti i servizi, con assunzione in proprio del personale. Creazione di un consorzio di piccole case di riposo per organizzare in modo unito tutte le attività, nel quale il Santanera dovrebbe ovviamente entrare. Progettare l’utilizzo della ex proprietà Venturello (il fabbricato adiacente alla struttura,  acquistato tre anni fa con altri debiti e fermo da allora, che fino ad oggi ha causato solo costi e nessun vantaggio). Per raggiungere questi obiettivi, è necessario che il consiglio di amministrazione del Santanera non sia lasciato solo dal Comune. Serve un sostegno diretto.

Come gruppo “Villafranca Domani”, ho appena presentato all’amministrazione la seguente interrogazione, chiedendo chiarezza sulle troppe ambiguità che in questo momento sono aperte. Aspettiamo risposte su tante domande:

Il nostro gruppo denuncia da anni la precaria situazione economica della Casa di riposo Santanera: problema mai affrontato da Voi e dalla precedente amministrazione Padovani. Nelle ultime settimane, siamo a conoscenza della partecipazione di sindaco e vicesindaco a varie riunioni informali del consiglio di amministrazione, durante le quali il disavanzo sarebbe stato da Voi ammesso: fatto utile ma, purtroppo, accettato con anni di ritardo. Come affrontare la situazione? Il presidente Carlo Binello ha deciso di non rinnovare l’appalto di servizi alla cooperativa Opera. Il consiglio di amministrazione, nelle riunioni alle quali voi eravate presenti, ha discusso su come impostare un nuovo appalto.

In questa delicata fase di transizione, il Santanera ha bisogno di non essere lasciato solo dal Comune. Troppo tempo e` già stato perso.

Pertanto, chiediamo quanto segue:

1) ritenete Voi che basi non rinunciabili del nuovo appalto debbano essere:

a. il miglioramento delle prestazioni a favore degli anziani ospiti (attenzione all’incremento dei livelli di assistenza; sviluppo del servizio di assistenza psicologica al personale, agli anziani e alle famiglie; incremento del servizio animazione);

b. la riassunzione da parte del nuovo operatore di tutto il personale oggi in forza alla cooperativa Opera, con almeno lo stesso trattamento economico e il mantenimento della stessa anzianità di servizio?

2) siete d’accordo che nel nuovo appalto ci debbano essere gli strumenti per costruire nuovi servizi a favore degli anziani di Villafranca e della Valtriversa che vivono, per necessità o per scelta, presso la loro casa;

3) ritenete voi che la direzione debba continuare ad essere esercitata in modo diretto dall’ente Fondazione Santanera con il proprio attuale personale, avendo cura che la dipendente abbia a sua disposizione adeguati strumenti di controllo e sanzione sull’appaltatore, a salvaguardia della qualità dei servizi e a tutela degli interessi del Santanera?

4) ritenete che il Santanera debba almeno sperimentare la gestione dei servizi attraverso personale assunto direttamente, seguendo il positivo esempio dell’Opera Pia S. Elena? Questo permetterebbe di valutare in concreto i possibili risparmi economici e favorirebbe il necessario e importante sviluppo del senso di “appartenenza” all’ente da parte del personale, condizione indispensabile per il buon funzionamento di ogni organizzazione;

5) considerato che la Casa di riposo Santanera non ha soldi e subisce il peso di un elevato livello di indebitamento, l’amministrazione comunale intende concretamente sostenere il recupero della proprieta` ex Venturello, unica possibilità di ampliamento della struttura? In caso affermativo, in quale modo e con quali tempi?

6) ritenete utile operare per favorire il consorziamento del Santanera con altre case di riposo di analoga dimensione? Questo allo scopo di rafforzare la gestione pubblica del servizio e favorire economie sui costi;

7) intendete adottare misure concrete per favorire un contenimento delle rette a carico degli anziani? In caso affermativo, quali?

Dopo le considerazioni più generali, ancora qualche precisazione:

– a che titolo sindaco e vicesindaco presenziano agli incontri del consiglio di amministrazione del Santanera? Se questa presenza viene consentita all’amministrazione comunale, perché non viene estesa al gruppo di opposizione?

– perché le procedure di appalto (in particolare, stesura del capitolato e inviti) non vengono seguite dai funzionari dell’ente: segretario e direttore, recentemente qualificato ai sensi delle normative regionali?

– l’affidamento dell’appalto verrà fatto al maggior ribasso?

– l’amministrazione comunale ritiene utile che l’affidamento del nuovo appalto venga fatto con preventive idonee garanzie di una gara pubblica, riservata alle cooperative sociali iscritte all’apposito albo regionale? Questo per mettere tutti i concorrenti sullo stesso piano e garantire un’adeguata pubblicità;

– a che titolo il vice sindaco abbia ritenuto di fare pressioni sulla direttrice per indurla ad accettare il passaggio alle dipendenze di una cooperativa?

Considerati i quesiti posti, richiediamo risposta scritta.

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