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venerdì, 12 Aprile 2024

Valtriversa: iniziata la corsa contro il tempo per rifondare la Comunità

CAMBIARE SI PUO’

Novità dalla Valtriversa.  Il 26 giugno scorso c’è stata l’approvazione di un modesto bilancio preventivo 2012. E’ stata anche prorogata la data per l’eventuale recesso dall’ente: dal 30 giugno al 15 novembre. Uno spostamento quasi inutile in quanto Ferrere, che ha già scelto di andarsene nello scorso Febbraio, non sembrerebbe intenzionato a ratificare la variazione dello statuto.  Per quelle belle fantasie della burocrazia, sempre tutta impegnata nei formalismi e nulla nella concretezza, Ferrere è ancora membro della Comunità fino al 31 dicembre e come tale dovrebbe ratificare le variazioni statutarie: se tutti i Comuni non approvano, il cambiamento non è valido. Dopo la lettera con la quale Villafranca e Baldichieri proponevano di sciogliere la Comunità, solo Baldichieri ha ritenuto di andare avanti, deliberando la sua uscita dalla Valtriversa. L’amministrazione villafranchese ci ha rinunciato, anche se il vice sindaco Roberto Guazzo e l’assessore Paolone premevano per la rottura. Meno netta la posizione di Cavalla, che vedrebbe meglio un rapporto ristretto a Cantarana, Roatto e Maretto: la “grande” Villafranca, insomma.

INIZIATO IL CONFRONTO SULLA RIFORMA

Al termine dell’ultimo consiglio della Valtriversa, avevo chiesto che si iniziasse subito a discutere su come rifondare la Comunità per farla diventare un ente forte, in grado di gestire in modo accentrato tutti i servizi oggi separati nei vari municipi. La riunione si è tenuta giovedì scorso, 5 luglio. Il risultato più importante dell’incontro è stata la generale condivisione che il voto dei Comuni all’interno della Comunità non possa più pesare uno, rendendo uguale il peso di tutti i paesi, ma debba essere proporzionale alla popolazione. Proposta sostenuta da “Villafranca Domani” anche durante una riunione che si è svolta nel nostro municipio in preparazione all’incontro in Valtriversa. Come previsto dall’attuale legge, la giunta della Comunità dovrebbe ridursi a 5 persone, compreso il presidente. Il consiglio a 11, sempre compreso il presidente. Come verranno scelti i membri della giunta? L’ipotesi prevalente è: un posto a Villafranca, uno o due posti ai Comuni “medi” (Baldichieri, Cantarana, Monale) e uno o due posti ai Comuni “piccoli”. Villafranca voterebbe sempre con il proprio peso. Gli altri paesi per la somma della rispettiva categoria, con la ovvia necessità di un accordo politico tra i comuni interessati. In consiglio, un membro per ogni paese in rappresentanza delle maggioranze e tre alle opposizioni che hanno avuto più voti. Da parte mia, ho proposto che alle opposizioni venga anche data una “commissione di proposta” formata da un membro per paese in rappresentanza delle minoranze che si occupi di fare progetti da sottoporre al voto del consiglio o della giunta. Baldichieri ha dichiarato che è disponibile ad annullare la propria delibera di recesso se matureranno condizioni che riterrà migliori. Cortandone ha manifestato di non avere ancora la piena convinzione sulla strada da seguire. Molto convinti nella direzione della Comunità a otto Monale, Cantarana e Roatto. Come avevo previsto, l’idea della maggioranza villafranchese a parole favorevole ad una fusione è stata accolta con una certa freddezza: compresa dai più ma giudicata ancora prematura.

LA MIA POSIZIONE

Da parte mia, ho ribadito la mia posizione già nota: favorevole ad una Valtriversa ad otto paesi, forte e capace di raccogliere in tempi definiti tutte le attività oggi in capo ai singoli paesi e di esercitare il peso politico che le compete a livello provinciale (concetto che Cavalla trova inutile). Una Valtriversa che non sia immobilizzata dai veti reciproci, faccia progetti pensando a tutta la zona e non ai singoli paesi. E per fare questo ci vuole un tempo non indefinito ma adeguato: i prossimi due anni dovranno servire alla costruzione della nuova Comunità. Il successivo quinquennio servirà a farla funzionare. Poi, potranno anche maturare le condizioni per una fusione, alla quale sono, in linea di principio, favorevole: andrà bene se la popolazione di tutti i paesi ne comprenderà l’utilità e questo potrà avvenire solo con alcuni anni di lavoro insieme.  In sintesi, l’inizio del confronto, finalmente portato fuori dall’assemblea dei sindaci, ha dato interessanti frutti positivi.

La discussione proseguirà mercoledì prossimo.

è il 26 giugno 2012: Angelo Benotto, noto esponente del volontariato locale ed ex consigliere comunale villafranchese, protesta nella piazza del municipio di Castellero contro la crisi della Comunità Valtriversa. In quel momento era in corso il consiglio dell'ente.
è il 26 giugno 2012: Angelo Benotto, noto esponente del volontariato locale ed ex consigliere comunale villafranchese, protesta nella piazza del municipio di Castellero contro la crisi della Comunità Valtriversa. In quel momento era in corso il consiglio dell'ente.

un altro cartello esposto da Angelo Benotto
un altro cartello esposto da Angelo Benotto
uno dei cartelli esposti sulla piazza
uno dei cartelli esposti sulla piazza

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