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venerdì, 12 Aprile 2024

un nuovo link a questo sito per conoscere idee sulle quali riflettere

PROTEGGERE IL TERRITORIO

Segnalo che ho aggiunto un nuovo link a questo sito. Si tratta di www.stopalconsumoditerritorio.it. E’ il sito che riguarda una campagna promossa dal Movimento per la decrescita felice, dall’Associazione dei Comuni virtuosi,  dall’Osservatorio del Paesaggio e da importanti firme dell’ambientalismo per denunciare l’uso speculativo del territorio che viene fatto in tanti luoghi. Credo ci siano motivazioni interessanti che fanno riflettere e meritano di essere conosciute e approfondite.  Villafranca e la Valtriversa si portano addosso parecchie ferite urbanistiche. Se si sale a Dusino andando verso Villanova se ne trovano altre.  Guardando verso il capoluogo, Asti, proprio in queste settimane stiamo assistendo all’ennesima costruzione di un capannone che diventerà un ennesimo centro commerciale nelle immediate vicinanze del casello di Asti ovest. Tanti monumenti al brutto che rimarranno incancellabili, perché il territorio, una volta distrutto, non riprenderà più la sua forma originaria. Poi, basta guardarsi intorno, ci sono tanti capannoni vuoti e tante case vuote. Immobili magari abbandonati da anni. E i nostri Comuni nemmeno sanno quanti sono.

Per quel che mi riguarda, ribadisco un’opinione già espressa in consiglio comunale. I piani regolatori non possono diventare solo il passaggio burocratico per rendere edificabili un po’ di terreni. Devono essere basati su una corretta valutazione ambientale perché possano essere strumenti utili per difendere un territorio che deve diventare sempre di più  vivibile, pulito e sicuro.  Per quanto possibile, devono essere mezzi per correggere gli errori del passato. Vogliamo distruggere l’agricoltura che ancora resta? Sono belle quelle strade che, una volta, avevano i campi su entrambi i lati e oggi rischiano di essere  uniche lunghe vie di tristi periferie urbane (basta guardare la nostra ex statale 10)? Servono le aree industriali, anche molto piccole come ci sono in tanti Comuni,  piantate nel mezzo della campagna, magari senza nemmeno una adeguata viabilità o gli allacciamenti alla fognatura che funzionano? Perché non si vogliono fare norme per un’estetica dei capannoni, per diminuirne l’impatto ambientale? Perché non si tutela il verde pubblico, come punto di abbellimento del territorio urbano e come occasione per la gente di stare insieme? Credo che la pianificazione del territorio vada pensata a livello di zona e non più di singolo paese e ritengo che a questo lavoro debbano partecipare anche le associazioni ambientaliste per portare la loro sensibilità e la loro preparazione.

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