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venerdì, 1 Dicembre 2023

Primo incontro del “tavolo del sociale”

CAMBIARE

Alcuni giorni fa si è svolta la prima riunione del “tavolo del sociale”. Come ricorderanno i lettori di questo blog, si tratta di un’idea che avevo proposto, proprio su questo spazio, la scorsa estate e poi avevo rilanciato in consiglio comunale, trovando l’adesione dell’allora sindaco Padovani. Cos’é il “tavolo”? Un momento di incontro tra vari enti, sotto la regia del Comune, per coordinare nei fatti politiche sociali e interventi su situazioni di bisogno. Costruire politiche sociali, anche a livello comunale, non vuol dire dare soldi e basta. Non vuol dire creare inutile e dannoso assistenzialismo fine a se stesso. Vuol dire costruire occasioni per crescere, per uscire in modo stabile dal momento di difficoltà, per dare piú forza a chi è piú debole verificando nei fatti la reale voglia di migliorarsi. Ti aiuto se tu ti aiuti. Un radicale cambio di filosofia rispetto al passato. Per realizzarlo nei fatti, servono persone realmente convinte, che non stiano dietro una scrivania nel chiuso del municipio ma vadano a conoscere le famiglie in difficoltà. Servono persone che sappiano utilizzare tutti i sostegni forniti da una normativa di settore troppo complessa. Ci vogliono persone che siano in grado di trattare con altri enti a tutti i livelli, scambiandosi le necessarie informazioni. Persone che sappiano star dietro ai tempi che cambiano. Un “tavolo” capace di esprimere tutte le potenzialtà del volontariato e il coinvolgimento della parrocchia, spesso lasciata sola davanti ai problemi. Abbiamo bisogno di un organismo senza burocrazia, che non si limiti a fare un po’ di carità o a parlare a vuoto. A rappresentare il nostro gruppo, parteciperanno alla nuova commissione Silvia Porta, consigliere comunale e assistente sociale, e Daniele Barcaro, operatore del Cogesa. Avevamo anche chiesto la presenza di Elvio Cinat, persona con una lunga esperienza nel volontariato, ma la maggioranza lo ha rifiutato. Dopo aver ignorato la sua disponibilità ad entrare nel consiglio della casa di riposo Santanera (volevano evitare qualcuno che controllasse dall’interno: meglio non avere fastidi), la maggioranza non lo ha voluto al “tavolo” perché avrebbe portato a 3 i nomi suggeriti dal nostro gruppo, dando “solo” 3 membri all’amministrazione. Questo governo comunale lottizza i posti anche nella gestione del sociale, solo preoccupato di garantirsi una posizione di vantaggio. Altro che scegliere in base al merito e alla competenza.

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