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venerdì, 12 Aprile 2024

Perché non ci saremo alle elezioni del 26 maggio

INIZIA UN CAPITOLO NUOVO

“Villafranca Domani” non sarà presente alle prossime elezioni comunali del 26 maggio. E’ una scelta che abbiamo fatto molto a malincuore. Non siamo riusciti a comporre una lista adeguata che ci permettesse di concorrere per governare il Comune ed esercitare il necessario ruolo politico a livello di zona. In questi anni, da consiglieri comunali di opposizione abbiamo operato seguendo i principi del programma con cui avevamo avuto la fiducia degli elettori che ci avevano votato. Quali? Il sociale, con l’impegno diretto nella casa di riposo e nell’asilo. Cioè negli enti che si occupano da sempre di servizi alla persona. Siamo convinti che proprio da tali servizi può arrivare occupazione per i giovani. Se verrà realizzato l’ampliamento della casa di riposo Santanera, il cui progetto è stato da noi promosso e sostenuto, potranno nascere oltre una ventina di nuovi posti di lavoro, servizi per i disabili e il recupero di fabbricati in abbandono da dodici anni. Abbiamo chiesto assistenza domiciliare per gli anziani che vogliono rimanere a casa. Abbiamo difeso il ruolo del volontariato, chiedendo che lo stesso abbia gli strumenti necessari per lavorare. L’ambiente come la ricchezza per tutti, con la proposta del “rifiuto zero”, la difesa dei beni comuni come l’acqua e la richiesta del censimento degli edifici vuoti. Abbiamo chiesto scelte per il risparmio energetico: il modo per fare ecologia, spendere meno e avere più soldi per altri investimenti. Riunire la Valtriversa. Siamo sempre stati contrari alla sua rottura: un grave errore. Abbiamo sempre creduto nell’importanza di fare scelte insieme ai Comuni vicini. Per contare di più, fare servizi per di miglior qualità e farne di più. Il completamento degli strumenti urbanistici per avere un quadro chiaro della gestione del territorio. Legalità e sicurezza dei cittadini, con adeguati investimenti nella formazione delle persone preposte a tale lavoro e nei mezzi necessari. Minori costi della politica. Abbiamo chiesto, inascoltati, che sindaco e giunta rinunciassero a stipendio e indennità per avere più soldi da usare per i bisogni del paese. La cultura come momento di formazione civica aperta a tutti, a partire dalla conoscenza della storia locale e dei principi contenuti nella Costituzione della Repubblica. Corsi per la formazione dei consiglieri comunali perché per governare bisogna conoscere. Grazie al sostegno delle firme di tanta gente, abbiamo sollecitato il completamento e la messa in funzione della “casa della salute”. Abbiamo esercitato il nostro ruolo di controllo, denunciando e fermando la pericolosa scelta di affidare la casa di riposo a privati di dubbia reputazione. Abbiamo chiesto più volte che il Comune restituisca i 76 mila euro di Ici non suoi che dal 2007 tiene in cassa senza motivo. Abbiamo reso pubblico il progetto di una speculazione edilizia che avrebbe modificato in modo sensibile un pezzo ancora integro del paesaggio del nostro paese. Per equità e rispetto nei confronti di chi è sempre stato corretto, abbiamo chiesto provvedimenti per fermare la perdita che il Comune ogni anno subisce per la tassa rifiuti che non viene incassata e per recuperare i crediti ancora in essere. Magari con l’aiuto del baratto amministrativo, in modo che le persone oneste, ma con difficoltà a pagare, potessero chiudere il loro debito con il lavoro. Abbiamo chiesto che il personale comunale fosse messo nelle migliori condizioni per lavorare. Con la sua professionalità. è lo strumento più importante che il municipio ha per dare servizi ai cittadini. Abbiamo chiesto il recupero ad uso pubblico dei locali comunali di via Luotto, vuoti da oltre due anni. I risultati su diversi punti ci sono stati e di questo siamo soddisfatti. Ma dobbiamo prendere atto che non sono bastati a convincere persone valide e consapevoli a candidarsi con noi. Non abbiamo voluto presentarci con una lista fatta per fare solo presenza perché lo ritenevamo un errore che avrebbe compromesso la credibilità del lavoro di questi anni. Perché persone valide e di esperienza non vogliono interessarsi ad amministrare il Comune? Dai tanti colloqui avuti, emerge la diffusa sfiducia che la politica possa veramente cambiare qualcosa, anche a livello locale, con la forte propensione a chiudersi nel privato. C’è anche una notevole mancanza di conoscenza su quanto accade in municipio. Crediamo che chi governerà, se vorrà veramente adempiere al suo ruolo, dovrà occuparsi di questi temi, coinvolgendo le persone nella gestione della vita pubblica. Non per “amicizia e simpatia” o convenienza. Dovrà guardare alle capacità, all’esperienza, ai contenuti delle proposte e alla sensibilità  verso l’impegno civico.

Noi continuiamo a pensare che la gente abbia il diritto di sapere per scegliere tra più alternative. “Villafranca Domani” ha sempre voluto essere l’alternativa che guardava avanti. Si può cambiare. Bisogna volerlo. Non serve rimanere alla finestra, aspettando che qualcosa capiti. Siamo tutti responsabili del pezzo di mondo dove viviamo. Non è vero che “tanto sono tutti uguali”. Ci sono modi diversi di considerare e affrontare i problemi. Diverse priorità e diverse soluzioni. C’è chi vuole rimanere fermo e c’è chi vuole trovare strade nuove. Non è detto che “fare come si è sempre fatto” sia sempre la via giusta. Abbiamo sempre rifiutato la “lista unica”: una soluzione comoda, regressiva, magari apprezzata da quelli che vedono con fastidio il confronto, che non avrebbe portato una crescita della qualità.

Crediamo che i piccoli Comuni, e Villafranca è un piccolo Comune, siano da tempo di fronte ad un bivio: arrendersi al declino o investire nel futuro, cambiando e dandosi un progetto di lungo periodo. Come? Unendosi tra loro, con la voglia di sperimentare perché non ci sono ricette certe e serve far crescere la consapevolezza di tutti.

Noi cosa faremo? Continueremo ad esserci e a fare politica. Con un nome diverso perché si apre un capitolo nuovo. Cercheremo di raggiungere i cittadini con forme più efficaci di quanto fatto in passato. Lavoreremo sulla zona perché crediamo nella Valtriversa e nell’utilità di prestare attenzione a quanto capita in tutta la provincia. Informeremo su quanto accadrà. Diremo il nostro pensiero. Chiederemo conto del suo operato a chi governerà nei prossimi anni e a chi sarà all’opposizione in consiglio comunale. Se ci saranno giusti spazi, collaboreremo con eventuali iniziative che realizzino nostre idee. Proveremo a sostenere con esempi concreti le nostre proposte. Saremo laboratorio di idee aperto a tutti quelli che considerano l’interessarsi alla cosa pubblica un dovere civico. Daremo a chi lo vorrà la possibilità di confrontarsi.

Ringraziamo quanti hanno collaborato con noi con lealtà e trasparenza. Amici che hanno fatto i consiglieri comunali, sostenitori, cittadini. Ringraziamo quanti vorranno continuare a farlo.

Paolo Volpe

Daniele Barcaro

Alfredo Castaldo

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