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venerdì, 12 Aprile 2024

parlando di casello autostradale

PROMESSE

“Villafranca, il casello avanza nonostante la minoranza”. “Scelto definitivamente il luogo  che il luogo che posizionerà il casello ai piedi della frazione San Grato”. “La struttura viabilistica nuova non è di impatto ambientale”. Era il 22 aprile 2004 quanto “il Corriere” astigiano scriveva queste rassicuranti cose, riportando le dichiarazioni dell’allora primo cittadino Padovani. Sono passati cinque anni  e l’argomento casello è tornato più volte agli onori delle cronache. Sempre a scopo propagandistico, grazie anche all’aiuto dei giornali locali,  quando dal nostro municipio lasciavano  intendere che il risultato era ormai ad un pelo dall’essere raggiunto però, si sa, nessuno poteva garantirlo. Meglio cascare con le mani avanti e così, magari, si calmavano anche le preoccupazioni delle persone che non lo volevano. Ve lo ricordate il volantino elettorale mandato a casa delle famiglie villafranchesi lo scorso anno, in occasione delle elezioni provinciali, con tanto di fotomontaggio dell’uscita autostradale, autore sempre l’allora sindaco? In tutti questi anni, chi ha governato non ha saputo nemmeno disegnare il casello in piano regolatore, premessa indispensabile per realizzare concretamente qualsiasi opera pubblica, e nemmeno si è mai confrontato sul tema con le associazioni ambientaliste. L’unica volta che un disegno di massima del casello è stato fatto, si è trattato di una bozza preparata dalla Satap, il gestore del tratto autostradale che attraversa il nostro territorio, a seguito della richiesta dell’amministrazione comunale di dire dove, secondo la società, andasse bene farlo. Forse, era il 2001. Peccato che la Satap avesse indicato come luogo i terreni davanti al Mercatone. Quel disegno è subito finito nel cassetto e di quell’ipotesi non si è più parlato.  Anche quest’anno l’argomento è entrato nella campagna elettorale per le elezioni comunali. La lista che ha vinto, continuazione della precedente amministrazione, si è presa un generico impegno a far mettere l’opera a carico della società autostradale. Promessa che colpisce sempre l’attenzione della gente ma si può dare in modo facile la colpa ad altri se non verrà realizzata. Un po’ come il ponte di Messina… E, intanto, gli spogliatoi degli impianti sportivi hanno i teloni sul tetto per impedire che vi piova dentro…

1 commento

  1. A parte il fatto che un casello autostradale a Villafranca porterebbe solo deturpamento del territorio e inquinamento ambientale, qualcuno si chiede a cosa serve ? Secondo me porta solo un grosso aumento del traffico con conseguente inquinamento dell’aria che respiriamo.
    E comunque io sono pronto a scommettere che la società autostrade non investirà neanche un centesimo per il casello. Allora…non penalizziamo i propritari terrieri, liberiamo i loro terreni da vincoli inutili. Se si vuole fare qualche opera significativa per il paese si faccia una palestra polifunzionale che possa essere usata al di fuori dell’ambito scolastico! (forse bisogna sbattersi troppo)?????

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