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domenica, 25 Febbraio 2024

Oggi il voto per il nuovo segretario regionale del Partito Democratico

VOTA CHI VUOI, MA VOTA

Oggi si vota per scegliere il nuovo segretario regionale del Partito Democratico piemontese. Come nelle precedenti occasioni, a Villafranca funzionerà il seggio al quale lavoreranno gli amici del circolo “Valtriversa – Domenico Tamietti”. Dalle 8 alle 20 si potrà votare in sala Virano, vicino al municipio. Al voto saranno ammessi tutti quelli che si riconoscono nel partito, a partire dai 16 anni di età. Il contributo economico dei 2 euro, di cui nulla è mai andato a vantaggio al circolo locale, sarà facoltativo.

Chi votare?

Quanto sta avvenendo a livello nazionale non mi piace e non aiuta a rispondere a questa domanda. Per l’ennesima volta la dirigenza Pd ha resuscitato Berlusconi e di questo ne pagheremo le spese. Avremo dovuto andare alle elezioni politiche nel novembre 2011. Non aspettare. Le “larghe intese” hanno fatto male all’Italia, facendo pagare le spese della crisi solo alla classe media, che scivola verso il basso, ed ai più deboli. Giovani e anziani in particolare. Le “larghe intese” hanno colpito dove era più facile: lavoratori dipendenti, pensionati, piccoli risparmiatori. Nessuna scelta per dare veri contenuti a quella magica parola che tutti evocano, lo “sviluppo”, senza mai dire come farlo. Da tempo, penso che lo “sviluppo” che abbiamo conosciuto negli anni scorsi non abbia più futuro. Servono strade nuove. Più rispettose delle persone, della loro qualità della vita, dell’ambiente e di quella Costituzione repubblicana rimasta per molti aspetti mai applicata. Servono garanzie sociali che evitino tensioni e più investimenti nella cultura, perché un sistema non si può cambiare senza valori. Serve etica e rispetto della cosa pubblica perché i politici non devono rubare e fare i parassiti ma ad evadere le tasse si ruba e si vive da parassiti. Non ho mai creduto alle rivoluzioni che arrivano dall’alto, per merito di qualche “grande leader”, l’uomo “forte”, capace di risolvere tutti i problemi e di togliere ogni responsabilità alle persone normali. Questi personaggi, che vivono sull’immagine e intanto si fanno i loro interessi personali, causano solo danni. Non mi piace la politica che privilegia l’immagine e considera quasi inutili i contenuti. Credo nella politica che parte dal basso. Che affronta i problemi del proprio pezzo di territorio e lo gestisce con competenza e passione. Credo nel coinvolgimento di tutti quelli che hanno qualcosa di concreto da dire. Nel rispetto di quelli che si impegnano e lavorano. Tutti devono essere valutati per le loro idee e per quello che fanno realmente con coerenza, non per la loro presunta “simpatia” o perché rappresentano la somma dei vizi che senz’altro piacciono a quelle persone che non vogliono una politica seria, così 0gnuno si fa i propri comodi.

Ovviamente, se venite a votare, votate chi volete. Ritengo che il Pd sia ancora l’unico partito con un patrimonio ideale al suo interno e con delle potenzialità che non devono essere sprecate. Ma ho sempre ritenuto sbagliato che una parte importante della sua classe dirigente abbia relegato  il Pd in una sorta di congresso permanente dalla sua fondazione, dove quello che conta è far prelevalere una fazione sull’altra, quasi si fosse in partiti diversi, senza alcun riguardo per quel patrimonio ideale e senza rispetto per le persone. Quanto è successo nell’astigiano durante il congresso provinciale è stato un pessimo esempio di questa situazione. Il rischio è che quanto è capitato passi nella completa impunità, facendo credere alla gente che tanto “siamo tutti uguali e quindi non ci sono colpevoli”. Non è vero. In politica non si è mai “tutti uguali”. Ci sono modi diversi di interpretarla, contenuti diversi, storie diverse. Ci sono gli onesti ed i disonesti. Bisogna sforzarsi di distinguere le differenze. Per far prelevalere la parte sana della politica ci vuole l’impegno di tutte le persone che sentono la politica seria come un loro dovere. Il nostro circolo, nel suo piccolo, ha sempre creduto nella legalità e nella trasparenza. Per questo abbiamo fatto il “documento dei cento” che ritengo sia l’unico vero atto con un contenuto politico concreto di tutto il congresso provinciale. Quel documento è il nostro programma. Due persone che hanno sempre lavorato con passione nel  nostro circolo, per quegli ideali di cui ho parlato, sono candidate nelle liste provinciali per l’assemblea regionale del Pd. Alfredo Castaldo ha scelto la lista che sostiene Davide Gariglio. Giorgio Brosio, la lista di Daniele Viotti. Credo che sostenere loro sia la cosa giusta.

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