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mercoledì, 22 Maggio 2024

Mercatone: la risposta dell’amministrazione comunale all’interrogazione di “Villafranca Domani”

UN’OCCASIONE PERSA

Cosa succederà al Mercatone di Villafranca? Sugli organi di stampa sono uscite nelle ultime settimane notizie promettenti sul futuro dell’azienda. La crisi acuta sarebbe alle spalle e ci sarebbero concrete possibilità di rilancio con una nuova proprietà che potrebbe essere individuata a tempi brevi. Da fonte sindacale, apprendiamo che l’azienda vorrebbe orientarsi verso prodotti di maggior qualità per migliorare il proprio rapporto con la clientela. Se così sarà, ne saremo ovviamente tutti contenti. Tuttavia, timori e perplessità ci sono arrivati proprio da alcune persone che al Mercatone ci lavorano. La situazione sarebbe diversa da quella rassicurante descritta dall’azienda e non ci sarebbe lavoro per tutti. Infatti, l’orario di lavoro sarebbe ancora ridotto con l’utilizzo di contratti di solidarietà. Come “Villafranca Domani”, riteniamo doveroso avere molta attenzione alla vita delle aziende del territorio. Il Mercatone impiega una trentina di persone: famiglie della nostra comunità. Pertanto, abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di darci un aggiornamento su come si starebbe evolvendo la crisi. Poi, visto che da alcuni mesi è noto che a pochi metri dal Mercatone aprirà un nuovo negozio Oviesse, che dovrebbe impiegare una quindicina di persone, abbiamo chiesto se il Comune avesse favorito un contatto tra le due aziende per sostenere un possibile passaggio di alcuni lavoratori alla nuova attività. Una proposta che noi di “Villafranca Domani” abbiamo subito fatto appena si è iniziato a parlare dell’arrivo dell’Oviesse. La risposta del sindaco Cavalla, che troverete al termine di questo articolo, non ha aggiunto nulla di nuovo: assolutamente generica nei contenuti, ribadisce che tutto starebbe andando nella direzione giusta. Posizione riaffermata nel consiglio comunale del 23 ottobre scorso. Peccato che l’amministrazione comunale nemmeno sapeva della visita al punto vendita di Villafranca del direttore generale dell’azienda, Italo Soncini, venuto per confrontari con “il personale, i responsabili dei punti vendita, i fornitori, i  montatori, i collaboratori e i clienti”, come si legge nel comunicato stampa diffuso dallo stesso Mercatone. Un importante dirigente venuto a confrontarsi con tutti meno che con il Comune. Viste le difficoltà aziendali, non credo che questo sia un successo per l’amministrazione comunale. E questo fa dubitare su quanto e come sia stata seguita la situazione occupazionale da parte del municipio. Sul possibile passaggio di personale all’Oviesse, la risposta di Cavalla prosegue che non c’erano le motivazioni per farlo: mancava lo “stato di crisi”. E si giustifica dando la responsabilità anche al sindacato. Quindi, nulla è stato tentato. Probabilmente, non è mai stata progettata una strategia unica tra Comune e sindacato. Già, bisognava pensarci. Senza nascondersi dietro scuse burocratiche, vogliamo sostenere che il Mercatone non è un’azienda in crisi? Allora tutto quanto abbiamo visto in questi mesi era una fantasia? C’era una nuova opportunità occupazionale: fatto importante in un momento dove le sorti del Mercatone sono tutt’altro che definite. Chi lo garantisce che un futuro compratore non individui i classici “esuberi”? Perché non proporre alle due aziende di parlarsi e tentare la strada di un accordo? Perché non cercare una sistemazione per qualche lavoratore in difficoltà e quindi per qualche famiglia? Una mediazione che solo le istituzioni locali potevano provare. A negozio Oviesse aperto, nulla di tutto questo sarà più possibile. Ignorare questa possibilità ha significato perdere un’occasione.

la risposta alla nostra interrogazione

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