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domenica, 25 Febbraio 2024

l’opinione di Giacomo Maffé sulla situazione della Provincia di Asti

ALTRO CHE GUFI

Pubblico volentieri il commento di Giacomo Maffé  sulla situazione, vicina al dissesto, della Provincia di Asti.

Diceva Senofonte che Socrate definiva truffatore chi, non valendo nulla, avesse ingannato gli altri con il persuaderli di essere in grado di governare lo Stato. (Pare che con ciò Socrate intendesse sviare gli uomini dalla falsa ostentazione di sé).

Del resto anche San Paolo, in una sua lettera, scriveva:” ognuno presuma di sé sino al grado della prudente saviezza”.

Venendo a considerazioni molto meno filosofiche, pare che la riforma delle Province si stia risolvendo in un misero fallimento sia dal punto di vista finanziario che sociale. In diverse province (Asti compresa) non vi sono più soldi per la normale gestione delle scuole superiori mentre le strade sono già abbandonate a loro stesse, comprese le ex statali dove in parecchi incroci e curve assai pericolose (compresi centri abitati) la segnaletica orizzontale è invisibile perché completamente sbiadita – alla faccia della “sicurezza” – nonostante i numerosi e costosi velox mentre sulle banchine laterali le alte erbacce paiono quelle delle sponde del Tanaro.

Siccome qualsiasi manufatto necessita di periodica manutenzione, ogni effimero risparmio – forzato o meno – si ripercuoterà come maggior costo nel prossimo futuro soffocando in partenza la mitica “ripresa”.

Non si sa se i vari Comuni saranno in grado di accollarsi i bei pacchetti di debiti che riceveranno in eredità anche perché nel frattempo, non si è più sentito parlare di eventuali fusioni tra Comuni, unioni territoriali di ampio raggio o concreti programmi.

Praticamente si è demolita una casa, sia pure pericolante, con la sola prospettiva di gran bei discorsi e inutili parole.

Altro che evocare i gufi!!

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