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domenica, 25 Febbraio 2024

lo scempio di piazza Marconi

Il Comune non ha mai avuto l'ambiente tra le sue priorità

Sette quercie di piazza Marconi sono state capitozzate. Altre due potate in modo pesante. Era la mattina del 29 ottobre 2021. Chi è il responsabile? Il Comune. Un danno rilevante su alberi con oltre trent’anni di vita. Perché? Nessuna spiegazione è stata data. Nemmeno nel successivo consiglio comunale dell’11 novembre. Nulla di strano. Questa amministrazione pensa di non dover mai rendere conto. In  piazza Marconi è stato fatto un vero scempio, fermato da una pronta presa di posizione della locale Legambiente che bene ha fatto a bloccare tutto. Quanto ci vorrà per rimediare? Temo anni e molta attenzione nella cura delle piante danneggiate. Forse, il Comune pensava di risolvere così il problema delle foglie che cadono. Se cadono le foglie, eliminiamo gli alberi. E questa sarebbe attenzione all’ambiente? Questa amministrazione non ha mai avuto l’ecologia tra le sue priorità. Nemmeno il presunto parco delle Verne mi fa cambiare idea. Come si fa a chiamare parco una zona dove è stato alzato parte del piano di campagna con terreno di riporto, misto a detriti, residui di qualche cantiere? E’ vero che sono stati piantati un centinaio di alberelli. Peccato che siano stati poi lasciati poi in abbandono. Risultato? Direi che in parte significativa non godono buona salute e, come confermato proprio da Legambiente, probabilmente sono morti. Quanto è costato l’intervento alle Verne? A bilancio c’è uno stanziamento di 70 mila euro. Mi sembra troppo per un’area che non è utilizzabile dalla cittadinanza. Se poi aggiungiamo la generale modesta attenzione alle aree verdi, l’uso di diserbante durante la stagione estiva e la mancanza di pulizia, il quadro diventa desolante. In tema di pulizie, già le foglie hanno il brutto vizio di cadere, che fine ha fatto la spazzatrice comprata dall’Unione “Colli del Monferrato” nel 2017? Credo non abbia mai pulito un solo metro di spazio pubblico. Perché? Un mezzo di seconda o terza mano, andato fin da subito in manutenzione, ma costato circa 10 mila euro, più le spese, direi non andate a buon fine, per tentare di metterla in funzione. Quei soldi potevano essere spesi meglio per interventi di pulizia specifici, magari da appaltare a qualche ditta privata.

 

 

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