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venerdì, 12 Aprile 2024

l’amministrazione comunale fa un accordo vuoto di contenuti con Baldichieri

FAR FINTA DI DECIDERE

Villafranca deve rimanere sola o fare scelte che la avvicinino ad altri paesi? Dallo scorso primo gennaio, Villafranca è uscita dall’Unione Valtriversa per volere dell’attuale amministrazione comunale. Le conseguenze di questa scelta sono state ancora discusse nel consiglio comunale del 30 giugno 2014. Villafranca ha voluto porsi fuori dalla Valtriversa ma, per legge, il Comune deve “aggregare” le funzioni svolte con altri. Come fare? L’amministrazione Cavalla Guazzo ha scelto la via della convenzione, cioè di un contratto che crea un legame più debole, prevedendo solo di svolgere insieme ad altri parti di un lavoro ma lasciando in capo ad ogni Comune la responsabilità delle decisioni.

Le convenzioni che ci sono state proposte in consiglio quella sera sono atti molto simili nell’impianto, con generici principi di indirizzo. Nulla di più. Rimandano a successivi provvedimenti della “conferenza dei sindaci” ogni attuazione pratica.  E qui sta la prima contraddizione. Cavalla ha dichiarato che stare nella Valtriversa avrebbe comportato il farsi “derubare” le competenze comunali. Con la convenzione, viene affidata ogni decisione ai soli due sindaci. Torniamo ai podestà? Quali saranno i provvedimenti che verranno presi? Nessuno lo sa perché nelle convenzioni non c’è alcun vero progetto sul quale fare un confronto in consiglio comunale.

Quando si vogliono mettere insieme realtà diverse, bisogna condividere obiettivi realizzabili e verificabili. Poi si passa a dare attuazione pratica agli strumenti che servono per raggiungerli. Non serve “mettere insieme” pezzi di struttura diversa senza fonderli sulla base di un’unica politica di zona. Che senso ha un ufficio che lavora in modo diverso per due paesi diversi?  L’amministrazione comunale ha voluto convenzioni fatte solo per adempiere sulla carta alle scadenze imposte dalla legge. Cosa apparsa chiara quando la giunta non ha risposto alla domanda di Umberto Russo che voleva sapere se, nei mesi scorsi, erano stati fatti studi per verificare i vantaggi dei possibili cambiamenti da attuare con l’accordo con Baldichieri.

Questo matrimonio sarà debole e non avrà alcun peso politico. Noi di “Villafranca Domani” abbiamo votato contro.

Leggiamo nelle convenzioni che questi atti sono il modo migliore per risparmiare. E chi lo dice? Non c’è alcun dato per dimostrarlo. L’amministrazione ha voluto un atto di fede. L’unico risparmio sarà un’indennità in meno per un responsabile in meno per l’ufficio finanziario che verrà gestito da Baldichieri. Per l’ufficio tecnico rimarranno due responsabili. Perché? Piuttosto contraddittorio. Qualcuno dirà: anche scegliere l’Unione era un atto di fede. Non sono d’accordo. L’Unione era il sistema per stringere legami più impegnativi, giustificati dalla scelta di stare insieme. Politiche uniche, decise nel consiglio dell’Unione, che dovevano portare gradualmente alla fusione. Con la convenzione non si fa nulla di tutto questo. Si resta fermi.

Come verranno ripartite le spese? Nessuna risposta. Chissà perché non trovare l’accordo sulle spese fu una delle giustificazioni usate dai nostri governanti comunali per rompere la Valtriversa. Oggi, per l’accordo con Baldichieri, silenzio.

Quali investimenti saranno necessari per creare gli uffici comuni? Locali, procedure, mezzi. Nessuno lo dice.

Ci viene detto che con le convenzioni verranno “armonizzati” regolamenti e disposizioni. Scegliendo quale strada?

Come verranno gestiti gli archivi? Che bel risparmio se l’impiegato che sta a Baldichieri dovrà correre a Villafranca per consultare una pratica o viceversa. Chi farà il protocollo? Come funzionerà? Un fastidioso lavoro che non piace a nessuno ma fondamentale per la certezza degli atti. Ammettono che ci stanno ancora pensando.

Sentiamo dire che l’ufficio tecnico rimarrà a Villafranca con uno sportello per il pubblico. Ci sarà spazio per il pubblico anche per l’ufficio finanziario? Nessuno lo dice. Andremo a Baldichieri a prendere i sacchetti per i rifiuti?

Quanti dipendenti di Villafranca andranno a lavorare a Baldichieri? Come verranno utilizzate le stanze che diventeranno libere? Quanti dipendenti di Baldichieri verranno a Villafranca? Che vantaggio può portare spostare qualche impiegato tra i due paesi? Solo far vedere che l’amministrazione comunale è riuscita a fare qualcosa. Non importa cosa. Nell’incertezza degli obiettivi e nella fragilità del sistema proposto, sarebbe buon senso lasciare le persone dove sono, lavorare via internet e sperimentare. Se l’accordo con Baldichieri era il destino, perché non creare un’Unione con questo paese? O meglio: perché non programmare una fusione?

“Villafranca Domani” vuole il cambiamento vero, di qualità, non le cose fatte per finta. Un cambiamento che renda tutti più forti e unisca Villafranca ai paesi della Valtriversa perché da soli siamo tutti deboli e non siamo in grado di dare risposte efficaci ai tanti problemi aperti. Con evidenti danni per i cittadini. Pensate alla “casa della salute”. Abbiamo sempre dato la nostra disponibilità a contribuire ad un vero progetto e a discutere tutte le difficoltà. Fino ad ora, l’amministrazione comunale ha dimostrato solo di non avere idee, lasciando spazio a tante incognite che dovevano essere risolte prima.

Clicca per leggere l’intervento di Alfredo Castaldo in consiglio comunale sulle convenzioni con Baldichieri

Convenzione Ufficio Finanziario

Convenzione Ufficio Tecnico

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