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sabato, 25 Maggio 2024

l’amministrazione comunale azzera la memoria

RIFIUTI: QUANDO E’ NATA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA?/2

Ci dispiace ritornare sugli argomenti. Questa volta lo facciamo perché l’amministrazione comunale fa sapere che non importa chi ha fatto le cose. Importano i risultati e i loro risultati sulla raccolta differenziata dei rifiuti sono migliori di quelli ottenuti negli anni ’90 da chi li aveva preceduti. Come sempre, in Comune usano la memoria storica a proprio uso e consumo. Prima, tentano in tutti i modi di cancellare il positivo lavoro fatto nel passato. Poi, solo costretti, lo ammettono, cercando comunque di minimizzarne la portata. Lo abbiamo già scritto. Nel ’91, partivamo da zero, senza alcun aiuto e con l’allora minoranza, oggi maggioranza in consiglio comunale, che si opponeva con forza agli acquisti di contenitori per migliorare la differenziata e renderla più comoda sul territorio. Se non ci fossero stati, il recupero dei rifiuti sarebbe stato più complesso e difficile anche negli anni successivi. Quei contenitori acquistati allora continuano ad essere usati ancora oggi. Si sarebbe potuto fare una raccolta tutta domiciliare? Si, ma con costi drasticamente più elevati non possibili da sostenere.

In sostanza, la memoria storica serve per non dimenticare che le decisioni, ed i conseguenti risultati, vanno giudicate tenendo presente la situazione nel momento in cui sono state prese. Al lavoro di Domenico Novara (oggi presidente della Legambiente della Valtriversa), di Renato Martini e, consentitemi, di Paolo Volpe va il merito di aver preso una decisione a favore dell’ambiente in forte anticipo sui tempi, ponendo già allora Villafranca all’avanguardia. L’occasione dimostrò, ancora con un forte anticipo sui tempi, che collaborare con i Comuni vicini è possibile quando si lavora con correttezza e rispetto. La grave attuale crisi della Comunità collinare Valtriversa, di cui la giunta villafranchese porta una notevole responsabilità, dimostra che il governo comunale non è capace di costruire un futuro insieme ai paesi della zona. Negli anno novanta, noi c’eravamo riusciti.

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