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domenica, 25 Febbraio 2024

la scuola è il nostro futuro

MORIRE DI SCUOLA

Alfredo Castaldo mi scrive alcune sue riflessioni sul mondo della scuola. Personalmente, ne condivido il senso. Ve le riporto perché credo siano utili per pensare al nostro futuro.

“Nello scorso novembre, un crollo al Liceo di Rivoli  ha ucciso le speranze di un ragazzo di 17 anni e della sua famiglia e ci fa ancora trepidare per un altro giovane che può rimanere paralizzato per tutta la vita.  Qualche anno fa anche a Villafranca crollarono alcuni calcinacci nel locale mensa della nostra scuola elementare, ma per fortuna ciò accadde quando i nostri bambini non erano presenti nel locale e quindi non ci furono conseguenze fisiche per nessuno. Tutto questo ci sollecita a domande e riflessioni alle quali ciascuno di noi non può e non deve sottrarsi. Allora, ci si affrettò a dire che era stata una cosa di poco conto e che comunque erano già stati previsti dei lavori che avrebbero posto rimedio al problema….Oggi la mensa è stata spostata in altro locale.
Io penso che oggi la nostra comunità debba necessariamente interrogarsi sul proprio rapporto con la scuola: la presenza di essa ci dice che Villafranca avrà ancora un futuro, ma le prospettive di questo futuro siamo noi tutti, istituzioni e cittadini, che le renderemo rosee o nere a seconda dei nostri comportamenti nei riguardi della nostra scuola. Non è un problema solo di chi governa il paese come sindaco o maggioranza, ma è un problema di tutti. Un’impostazione  di una politica scolastica che guardi solo al denaro e alle economie di spesa ci porterebbe al disastro, perchè verrebbero tagliate risorse pubbliche dicendo che si debbano abbattere i costi: la scuola è il miglior investimento per il nostro futuro, perchè all’interno di essa si creano i villafranchesi di domani e si trasmettono i valori della nostra cultura. Non è abbastanza per decidere che vale la pena che tutti noi pretendiamo che vengano impiegate le risorse necessarie per le attività della nostra scuola? E che se quelle risorse trasferite dallo Stato sono poche, non dobbiamo essere noi a pungolare i nostri Comuni e la Comunità Valtriversa a cercare di industriarsi per trovarle in qualche modo?
Sta di fatto un cosa: non è accettabile che la sicurezza dei nostri figli non sia garantita quando vanno a scuola. Morire di scuola non è accettabile, neanche quando si invocano tragiche fatalità mentre si tagliano risorse alle Istituzioni  scolastiche”.

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