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venerdì, 12 Aprile 2024

interesse, pubblico e tante idee per la serata con Fogliati a Villafranca

VOGLIA DI PARTECIPARE

Dedicare un venerdì sera alla politica non è un fatto casuale. Se lo fai, è perché ti interessa.  Ieri sera, a Villafranca, sono venuti in 42 a fare domande a Fausto Fogliati, candidato al consiglio regionale per il Pd astigiano: un risultato che ha soddisfatto lo stesso Fogliati e gli organizzatori, il comitato che sostiene la sua elezione. Si è trattato di un modo nuovo e diverso di fare campagna elettorale: basta noiose conferenze che dopo 10 minuti addormentano il pubblico. Fogliati ha risposto a tutti, in modo semplice e senza incertezze. Sempre molto diretto, anche quando ha ammesso di non avere sufficienti informazioni per valutare dal punto di vista tecnico il problema altà velocità ferroviaria che sta creando forti scontri nella Val di Susa. Tanti gli argomenti sollevati dal pubblico nel dibattito durato dalle 21,30 alle 24. In sala, i villafranchesi erano poco meno della metà. Gli altri presenti arrivavano da Cantarana, Villanova, Asti, Dusino San Michele, Cortandone, Maretto, Cocconato e Baldichieri.

Molta attenzione è andata ai problemi dell’economia e al fatto che ci sia tanta gente a reddito fisso che non riesce ad arrivare a fine mese. Fogliati ha contestato la destra che vuol far intendere che la crisi sia solo una cosa passeggera e che, in fondo, tutto va abbastanza bene. Un messaggio sbagliato del governo romano che passa  attraverso il monopolio pressochè assoluto dei telegiornali e della televisione. La crisi c’è e si vede anche dall’aumento dei pasti erogati dalle mense per persone indigenti, anche ad Asti.  I consorzi socio assistenziali che operano nell’astigiano costano troppo e non danno una adeguata quantità di servizi al territorio. Quale futuro per la nostra provincia? Prima di tutto, le istituzioni devono conoscere il problema nella sua globalità. Poi, tutti i soggetti devono imparare a collaborare facendo sistema tra di loro e spendendo i soldi pubblici a disposizione in interventi di qualità. Bene ha fatto la Regione guidata da Mercedes Bresso a non dare più contributi a pioggia ma ad individuare situazioni precise da sostenere. Le istituzioni astigiane non hanno saputo programmare il futuro della provincia. Si può reagire alla crisi: Ivrea, dopo la chiusura dell’Olivetti, ha avuto la capacità di riconvertirsi in laboratorio per microtecnologie. Oggi, Asti in Regione viene poco considerata perché pesa, come numero di abitanti, come un quartiere di Torino. L’aiuto ai più deboli? Invece di modeste “social card” magari non funzionanti, meglio specifiche riduzioni delle tasse. Un deciso no alla tangenziale sud ovest: un progetto giudicato troppo costoso e di forte impatto ambientale.  Sul problema rifiuti, ricordando che l’astigiano vive in perenne emergenza da almeno 15 anni, Fogliati si è espresso a favore della ricapitalizzazione di Gaia spa, avanzando il dubbio che dietro la mancata volontà di sostenere questa società pubblica ci sia un disegno per far accettare alla gente la soluzione dell’inceneritore. Netta la presa di posizione contro la Lega: parla di federalismo ma non fa nulla per farlo realmente funzionare e sulla tav alta velocità fa speculazione politica, appoggiando i manifestanti contrari all’opera ma difendendo la stessa a Roma. Il territorio deve essere rappresentato nelle istituzioni in modo adeguato, con persone scelte dalla gente.

Parlando di se stesso, Fogliati ha detto chiaramente di avere la sua libertà nel fatto di non dover rispondere a nessun potere economico. Crede in modo fermo nella politica come passione e come servizio alla comunità. A chi gli ha messo davanti la convinzione che il Partito Democratico sia ancora diviso, ha risposto che, per lui, il congresso è finito. Si lavora tutti uniti per lo stesso obiettivo: mantenere a presidente della Regione Mercedes Bresso. Come si vincono le elezioni? Mettendoci sempre la faccia, affrontando i problemi con lavoro e competenza. Riscoprendo la voglia di partecipare, senza mai arrendersi alla pericolosa idea  che “tanto non serve a nulla perché vincono gli altri”.

Fausto Fogliati durante l'incontro del 19.2.2010. Accanto a lui, Daniele Barcaro
Fausto Fogliati durante l'incontro del 19.2.2010. Accanto a lui, Daniele Barcaro

1 commento

  1. egregio Fogliati non e vero che la leganord non fa nulla per aplicare il federalismo fiscale a dicembre e stato fatto il primo decreto attuativo che passa alcuni beni demaniali dello stato alle regioni e meglio un passo per volta e fare qualcosa che fare come la Mercedes Bresso che a aumentato di tre miliardi il debito sanitario portandolo da sei miliardi a quasi nove miliardi.che a quasi portato alla paralisi il trasporto regionale su rotaie che a fatto finta di non sapere niete sul caso Grinzane creando grande innbarazzo nella mia Costigliole io sto con Cota con i Piemotesi seri ;non con chi fa alleanza sia con dio e poi col diavolo pur di non fare vincere chi vuole innovare il nostro Piemont al passo di lombardia ed veneto W la Lega nord Piemonte che vi legnera di brutto W cota

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