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mercoledì, 22 Maggio 2024

il consiglio comunale approva la proposta di “Villafranca Domani” per la partecipazione all’aumento di capitale di Gaia spa. Bocciate le proposte sulla sicurezza

NOSTRE PROPOSTE

Durante la discussione sul bilancio preventivo del Comune, lo scorso 24 febbraio, il nostro gruppo “Villafranca Domani” ha presentato tre proposte di variazione. Si trattava di tre integrazioni al programma preparato dalla giunta comunale.

La prima chiedeva che il Comune partecipasse all’aumento di capitale di Gaia spa, la società a capitale pubblico che si occupa del trattamento dei rifiuti nella nostra provincia, e che si attivasse per valutare la costruzione di un patto di sindacato utile per unire i piccoli paesi ed evitare che la città di Asti ne assuma il controllo assoluto. La nostra richiesta è stata approvata, anche se in bilancio i soldi per l’aumento di capitale non ci sono ancora. Sono proprio curioso di vedere se e come l’amministrazione comunale villafranchese si attiverà per favorire la nascita di un  patto di sindacato, ammesso che comprenda il significato di questo impegno.

Bocciate le altre due, a nostro modo di vedere in modo poco comprensibile. La seconda chiedeva di indirizzare la manutenzione straordinari degli attuali impianti sportivi verso interventi utili a migliorare la sicurezza per il pubblico e per quanti utilizzano la struttura per l’attività agonistica. La sicurezza non piace al nostro attuale governo comunale che, evidentemente, si trovava più a suo agio quando faceva propaganda sbandierando il progetto della piscina ora tramontato per manifesta impossibilità di essere realizzato. Idea della piscina che ha causato la perdita di un’occasione per trovare soldi regionali da utilizzare a favore degli impianti sportivi.

Bocciata anche la proposta che chiedeva, in caso di mancato finanziamento regionale e statale sul progetto della sicurezza stradale lungo la ex statale 10, di fare comunque il marciapiede a Borgovecchio, il relativo impianto di illuminazione e di mettere il semaforo a servizio del traffico che esce da piazza Capriolo, utilizzando oneri di urbanizzazione e un apposito mutuo. Secondo noi, bisognava tutelare l’abitato di Borgovecchio. La nostra  sollecitazione voleva dare una ulteriore garanzia in questa direzione  agli abitanti della zona, con un impegno in più del Comune. Ci è stato detto no sostenendo che tanto era già nel programma della giunta o che il semaforo non sarebbe di competenza comunale. Anche qui la sicurezza va bene per finire sui giornali e farsi un po’ di comoda pubblicità.

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