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venerdì, 12 Aprile 2024

il Comune ha un nuovo statuto

CONOSCERE DIRITTI E OPPORTUNITA’

Lo scorso 1 settembre, il consiglio comunale ha approvato il nuovo statuto municipale. Il testo è stato votato da maggioranza e opposizione in quanto è stato preparato in una commissione congiunta. Una riforma istituzionale fatta insieme. Non ci sono mai riusciti in quel di Roma. Ci siamo riusciti a Villafranca. Nulla di strano. Così dovrebbe essere: le regole del gioco dovrebbero sempre essere scritte  in modo condiviso da tutte le parti. 

Cos’è lo statuto? E’ quel documento, nato nel ’90 quando una legge statale introdusse la prima riforma delle autonomie locali, dove i Comuni possono “personalizzare” gli spazi di autonomia a loro disposizione. In tanti paesi, l’occasione di fare uno statuto che fosse veramente un momento di cambiamento è stata sprecata con testi “fotocopia”, magari preparati da case editrici specializzate. A Villafranca non fu così. Nel ’90, sempre con una commissione congiunta con i ruoli invertiti (noi eravamo maggioranza e loro opposizione), preparammo un testo ricco di elementi di novità e frutto di una discussione molto sentita. Riuscimmo ad essere all’avanguardia. Non tutte le innovazioni contenute nello statuto trovarono facile applicazione. Qualcosa rimase solo sulla carta. Comunque, visto nel suo complesso, il documento rimasto in vigore per quasi 18 anni è stata un’esperienza positiva. Perché è stato riscritto? E’ stato richiesto da alcune variazioni di leggi nel frattempo intervenute. Il nuovo testo mantiene l’impianto ed i principi che ispiravano il precedente, compreso il facile ricorso ai referendum,  aggiungendo alcuni ulteriori contenuti interessanti. Ad esempio, è prevista la facoltà del sindaco di pubblicizzare le nomine negli enti, dando la possibilità a tutti di candidarsi. A mio avviso, sarebbe stato meglio rendere obbligatoria la pubblicità. Avrebbe dato maggiore trasparenza a questo aspetto della vita comunale oggi sempre più importante e ora del tutto affidato alle mani del sindaco, mentre negli anni novanta le nomine erano del consiglio comunale. Ma su questo punto la maggioranza non è stata d’accordo. Le informazioni sulla vita amministrativa possono essere divulgate anche via internet: strumento ormai fondamentale per diffondere notizie. E qui, c’è tanto lavoro da fare. Basta vedere la scarsa qualità del sito web del municipio: inutile, incompleto e non aggiornato da un sacco di tempo (in giunta figura ancora un assessore che non è più in carica dal 2004). Il sito del Comune fa buona compagnia a quello, modestissimo e anche lui fermo,  della Valtriversa. Nasce la figura del presidente del consiglio comunale, come coordinatore dei lavori dell’assemblea. Cambia la previsione del difensore civico, la cui nomina diventa competenza del consiglio comunale e viene sottoposta a diversi vincoli che la renderanno di fatto di difficile attuazione. Chiariamo: il difensore civico è una di quelle cose rimaste sempre sulla carta. Sarebbe stato utile facilitare una sperimentazione ma non c’è stata sensibilità in questo senso della maggioranza. L’unica strada possibile sarà un accordo tra più enti per una figura sovracomunale.

Lo statuto non deve rimanere nel chiuso dei cassetti del municipio. Non deve scadere al livello di un semplice adempimento burocratico. Deve essere diffuso e spiegato a tutte le famiglie. Parlarne nelle scuole sarebbe fare un pezzo di quell’educazione civica di cui ci sarebbe bisogno. Lo statuto deve diventare patrimonio comune e deve essere usato fino in fondo. Con nuove esperienze potrà ancora evolversi.

Cliccate qui sotto per leggere il testo integrale del documento. Se avete suggerimenti, idee o domande, resto come sempre a disposizione di tutti.

il nuovo statuto comunale

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