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venerdì, 12 Aprile 2024

credo nel cambiamento

GIOVANI

Il malessere della pro loco sembra esserci anche in altri gruppi. Più di qualcuno mi ha detto: “ai giovani non importa più di nulla e non hanno più voglia di fare niente. Pensano solo a divertirsi e per farlo vanno via da Villafranca”. Che ci sia aria di disimpegno, non c’è dubbio. Oggi riceviamo tantissimi messaggi, in particolare dai mezzi di comunicazione, secondo i quali la via migliore in ogni cosa è quella più veloce e meno faticosa. Io non credo che tutti si siano fatti contaminare da questo modo di pensare. Non credo che a tutti i giovani non importi più di nulla. Arrendersi a questa idea sarebbe un comodo alibi che non fa parte del mio modo di pensare. Credo ci siano giovani che vogliono fare ma non sanno come.  Magari mancano di modelli ai quali ispirarsi e vivono il loro disagio in silenzio e in solitudine. Per affrontare questo problema serve pazienza, capacità di ascoltarli, voglia di condividere con loro altri interessi e voglia di dar loro un’occasione. E’ un lavoro lungo. Un cambio di cultura non può dare risultati in tempi brevi. Bisogna andare a cercare i ragazzi che hanno qualcosa da dire, non aspettare che arrivino. Mettere in conto difficoltà e delusione. Magari non faranno le stesse cose che abbiamo fatto noi, ormai un po’ “meno giovani”. Magari le faranno in modo diverso. Va bene così. E giusto così. Abbiamo anche noi il dovere di capire e imparare. Credo nel cambiamento. Solo avendo la forza di innovare, di pensare diverso, di rischiare, si può costruire un futuro per il pezzo di mondo dove viviamo. Diverse volte mi è capitato di vedere giovani desiderosi di farsi avanti bloccati da gruppi dirigenti immobili da troppi anni, capaci di sostenere che non c’era nessuno in grado di sostituirli ma incapaci di dare spazio a qualcosa di nuovo. Succede in tanti ambienti. Nelle associazioni. Nel mondo del lavoro. Nella politica. Anche quella locale. Quante volte sono finiti nel nostro consiglio comunale giovani messi in lista solo per prendere il voto dei giovani, con il risultato di finire poi emarginati e contare nulla? Tante. Anche attualmente, purtroppo. Non deve più essere così.

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