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mercoledì, 22 Maggio 2024

consiglio comunale del 28 maggio 2008: le risposte alle nostre interrogazioni

VIABILITA’ NEL CONCENTRICO

Circa l’interrogazione sulla viabilità e sulle soste disordinate, abbiamo avuto un’ulteriore dimostrazione di quanto sia difficile decidere per questa maggioranza. Il vice sindaco Guido Cavalla ha promesso dissuasori sulla piazza della chiesa parrocchiale in prossimità dei passaggi per handicappati. Ben vengano, ma si è detto ancora una volta contrario a segnare degli stalli perché ci sono “disegni e decorazioni”. Gli stalli vengono tracciati su piazze di maggior pregio. Perché non si dovrebbero fare qui, visto che farebbero guadagnare tempo ed eviterebbero fatiche inutili a chi deve lasciare l’auto in sosta? Quando è stata fatta la pavimentazione nuova, si poteva segnare stalli con pietre diverse, come fatto molti anni prima in piazza Santanera. Sempre per Cavalla, in via Aghemio non ci sono possibilità di parcheggi. Basta transitare per quella via per vedere che qualche area c’è. Bisogna trovare i giusti accordi con i privati. Altrimenti, quando arriveranno tutte le famiglie della casa recentemente ristrutturata, all’incrocio con via Umberto, cosa succederà? Bisognava pensarci e trovare una soluzione con l’intervento edilizio, come noi del gruppo di opposizione avevamo proposto. Avrebbe dato maggior valore alle case. Insomma, l’amministrazione preferisce andare avanti così. Basta arrangiarsi. Già da anni, c’è chi continua a parcheggiare anche sulla curva con via Virano. Il vice sindaco ha ricordato che ci potrebbe essere l’introduzione di un senso unico. Soluzione logica già ventilata nel 2006 ma fino ad ora nemmeno sperimentata. Non risolverebbe il problema delle soste ma almeno faciliterebbe il transito. Sulle soste difficili per chi va a portare o prendere i propri figli alle scuole, Cavalla ha ricordato che l’amministrazione sta riflettendo su una nuova strada che salirebbe dal Garavello. Soluzione interessante (è un’idea dell’ufficio tecnico comunale), senz’altro da valutare e progettare, anche per capire come cambierebbe la sistemazione della collina.

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