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sabato, 25 Maggio 2024

casa della salute: la Regione dice di aver trovato i soldi per finirla

SARA’ LA VOLTA BUONA?

Apprendiamo dai giornali che la Regione ha trovato i soldi per finire le case della salute di Villafranca e di San Damiano. Notizia positiva che sarebbe dovuta arrivare, con tutti i dettagli del caso, dal nostro Comune. Ma è così: i nostri governanti comunali faticano a dare informazioni tempestive e precise. Forse, nemmeno loro sapevano veramente cosa sarebbe capitato e quando. Sembra proprio che i governanti regionali, della loro stessa parte politica, non li tengano molto in considerazione.

Era solo logico che si trovassero i soldi per finire le case di Villafranca e San Damiano. Lasciarle incomplete a rovinarsi dopo aver speso soldi per farle arrivare dove sono sarebbe stato uno spreco enorme. La casa della salute di Villafranca doveva essere finita nel settembre 2010: sono stati accumulati quasi due anni di ritardo. Oggi, guardandola da fuori, causa la situazione ferma da tempo, il cantiere sembra in stato di abbandono. Ora lo finiranno? Speriamo presto e bene. Ci auguriamo che non arrivi qualche altro problema. Poi, cosa ci metteranno dentro? Il rischio è che ci vada solo quanto nell’attuale distretto di via Luotto. Chiedere con forza che la struttura fornisca più servizi al territorio deve essere un compito primario della Valtriversa. Il solo Comune di Villafranca avrebbe poca voce in capitolo. La prova? Non sono mai arrivati impegni chiari e precisi con date certe.

PER NON DIMENTICARE

Faccio anche un passo indietro, tanto per non dimenticare. Vi ricordate quando l’amministrazione comunale precedente, di cui Cavalla era vice sindaco, si vantava a scopo elettorale di aver portato a Villafranca il futuro “pronto soccorso”? Sembra passata un’epoca ma erano solo pochi anni fa. Forse, un po’ di prudenza in più non sarebbe guastata. Vi ricordate quando l’allora gruppo di opposizione in consiglio comunale faceva la proposta, bocciata dall’amministrazione Padovani, di fare la casa della salute nella ex proprietà Venturello, vicino alla casa di riposo? Forse, avremmo speso meno, finito la struttura in tempi più rapidi, mantenuto un servizio nel centro di un paese che diventa sempre più povero, recuperato una proprietà del Santanera che rappresenta solo un costo e non porta alcun vantaggio, creando anche la possibilità di una utile collaborazione funzionale con la casa di riposo. Ora, avremo la casa della salute in un posto che quando piove si riempie facilmente d’acqua, piuttosto scomodo e privo di possibilità di sviluppo. Vi ricordate quando, sempre dai banchi dell’opposizione, facevamo la proposta di mettere vicino alla struttura, vista la scelta di costruirla a nuovo, anche la sede Cri? Eravamo nel luglio 2008 e i volontari Cri già dicevamo che sarebbero finiti nella ex fornace Rdb, ben lontani dalla casa della salute. La nostra proposta fu subito accettata e sostenuta dall’allora direttore dell’Asl Luigi Robino.

COLLABORARE CON VILLANOVA

Chiusa la parentesi. C’è anche un altro rischio di cui tener conto che coinvolge il nord ovest dell’astigiano. Non vorremmo che si arrivasse alla chiusura del distretto di Villanova, territorio che ha già perso la possibilità di avere la casa della salute per colpa dell’attuale amministrazione regionale. Proprio la Regione assicura che non sarà così. Su tutta la vicenda si è positivamente impegnato anche il gruppo del partito democratico in consiglio regionale. Ma il periodo in cui viviamo non autorizza a stare tranquilli: in nome della “razionalizzazione” e del risparmio, i servizi socio sanitari, e il conseguente diritto alla qualità della vita, vengono tolti piano piano. Un pezzo alla volta: si sa, così la gente si abitua e non protesta più di tanto. A quelli che girano con le auto blu, poco importa che il cittadino sia più scomodo se deve fare una visita o un prelievo. Che debba perdere una giornata di lavoro per recarsi più lontano, aspettare più tempo o fare una coda più lunga. Sono costi anche questi che vanno a gravare sulle famiglie. Tasse occulte. Se poi non hai l’auto, sei anziano e nessuno ti porta? Mistero. Da parte mia e di “Villafranca Domani”, tutta la solidarietà al Comune di Villanova. Chiediamo che il Comune di Villafranca e la Valtriversa lavorino insieme a Villanova per difendere e migliorare la rete dei servizi in questo pezzo di provincia. Se non lo faranno, perché costa lavoro guardare oltre alle semplici convenienze di campanile, saremo tutti più deboli.

il cantiere della casa della salute come si presenta oggi. In primo piano, il fabbricato destinato a sede della Cri
il cantiere della casa della salute come si presenta oggi. In primo piano, il fabbricato destinato a sede della Cri

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