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martedì, 23 Luglio 2024

capire i bisogni, condividere le scelte

INFORMARE E CONDIVIDERE

Se mi mettessi a parlare di “bilancio” comunale, non faticherei ad immaginare la noia e il fastidio di tanti lettori. Lo capisco. L’argomento non è di quelli che appassiona. Non lo faccio ora. Faccio solo una proposta: bisogna rendere partecipi i cittadini su come vengono utilizzati i soldi a disposizione del Comune.  Sembra una cosa ovvia, ma non è così. In questi anni, chi ha governato non ha mai spiegato, in modo diffuso, comprensibile e magari condiviso, alla gente di Villafranca come avrebbe speso i fondi in cassa. La comunicazione istituzionale non c’è mai stata: un paio di pubblicazioni propagandistiche e null’altro. I settimanali astigiani hanno scritto poco. I due giornali villafranchesi nulla: uno (Nuova Villafranca) per scelta, preferendo dare spazio solo a qualche articolo dove solo l’amministrazione comunale ha potuto spiegare le proprie idee. L’altro (Il Triversa) per proprie difficoltà organizzative che ne hanno limitato molto l’uscita.

Quindi, come fare? Credo che la politica, quella concreta, si fa guardando in faccia la tua gente. Tenendo conto che le cose da fare non sono necessariamente solo quelle che comportano una spesa, è necessario discutere in via preventiva con enti e associazioni del paese sulla destinazione delle risorse per il sociale. Fare incontri pubblici su temi di interesse più generale. Spiegare nelle zone coinvolte le opere da realizzare sul territorio. Parlare con gli imprenditori delle scelte che possono riguardarli. Momenti dedicati al confronto, dopo i quali  l’amministrazione dovrà fare quello per cui è stata votata: recuperare i suggerimenti ritenuti utili, capire i bisogni che cambiano, fare la sintesi e scegliere. Poi, dare un resoconto delle cose fatte e delle difficoltà trovate, perché in pubblico non si va solo per chiedere i voti ma anche per spiegare a cosa quel voto è servito.  Ovviamente, tutto questo, per funzionare ed arrivare al più alto numero di persone possibili, deve per forza basarsi sull’informazione. Come farla in modo efficace? Il Comune deve necessariamente fare comunicazione istituzionale. Le tecnologie odierne lo consentono in modo facile ed economico: un sito internet aggiornato e vivace serve allo scopo, non quella cosa inutile, vecchia e pesante, costata un sacco di soldi, che c’è da anni. Ma voi direte: e chi non va su internet? Giusto. Un rapporto costante con tutti gli operatori che fanno o possono fare informazione locale per spiegare le scelte anche in modo didattico, in modo da dare loro elementi e documentazione per capire e spiegare a loro volta sui giornali ai quali collaborano. Un’informazione essenziale, scritta per essere capita da tutti e non solo dagli addetti ai lavori, da mandare comunque a casa ad ogni famiglia in modo periodico. Manifesti che si vedano per avvisare di occasioni di incontro, non quelli formato volantino che si perdono nella pubblicità commerciale e sono del tutto inutili. Nell’informazione istituzionale ci deve essere anche spazio per la minoranza, in modo che possa spiegare le proprie opinioni in un logico confronto di idee.

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