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martedì, 23 Luglio 2024

buon 2010 a tutti voi

DECIDERE DI CAMBIARE

capodanno

Guardiamoci intorno. Pochi hanno tanto e tanti hanno poco o sempre meno. La televisione  del nostro signor Silvio ci fa vedere spesso a reti unificate una vita dove tutto va bene. Dove bisogna consumare per essere. E se non puoi permettertelo? Se hai perso il lavoro o sei precario? Sei fuori, non conti. Al massimo, ti concedono un po’ di carità, che è tutto il contrario della dignità. L’ambiente è la casa dove tutti viviamo? Macché, serve per far fare soldi a chi ne ha già. La democrazia? Cos’è? L’importante è che non ci tolgano il “Grande Fratello”.

Cose che succedono anche nel nostro piccolo mondo di paese e di provincia.  Magari perdi la casa o il lavoro e le istituzioni ti rispondono che non possono aiutarti  (salvo che ci siano le elezioni vicine, quando le promesse si sprecano volentieri).  Se sei anziano e hai pochi soldi, non puoi nemmeno permetterti la casa di riposo. Sei anziano e vivi da solo? Nessuno sa che esisti: l’importante è che non disturbi. Forse, potresti accedere a qualche contributo, ma spesso fatichi anche a saperlo perché l’informazione è quasi inesistente e se riesci a saperlo devi essere fortunato a trovare qualcuno che ti aiuti a capire cosa devi fare per presentare la domanda. La gran parte dei giornali locali è dedicata al “tutto va bene”. Problemi? E quando mai: non bisogna fare polemica e rischiare di esporsi. Al massimo, trovano spazio le “versioni ufficiali”, sempre ammorbidite e tese a minimizzare,  di chi governa nei municipi. Aumentano le tariffe? Paga, vuoi mica protestare. Non si sa mai: un giorno “potresti aver bisogno di un favore”.  Vuoi del verde pubblico per far giocare i tuoi figli? Bastano i giardini privati, come disse un sindaco pochi anni fa. E se tu non hai il giardino privato? Affari tuoi, non sei tra quelli che contano. Vuoi vedere alberi che nascondono le brutture dei capannoni? Cosa ti viene in mente? Pensi per caso di fare l’ecologista? Gli alberi sono “un costo per il privato”. come disse un collaboratore di quel sindaco di prima. Si costruiscono inutili capannoni nonostante i tanti vuoti che ci sono? Lascia perdere, vuoi mica  rischiare di farti vedere contro chi comanda? Sei giovane? Fatti illudere da qualche promessa di piscine e mega feste, vota e lascia fare chi ha “esperienza”. I Comuni devono collaborare e fare iniziative insieme? Va bene finché ci limitiamo alle parole e alle cose poco impegnative: poi, meglio essere campanilisti. Meglio star comodi, evitando il lavoro e il rischio di cambiare.  I servizi pubblici servono per dare vantaggi alla collettività? Se la pensi così, sei comunista. Meglio privatizzarli, così danno vantaggi solo a qualcuno e tolgono problemi agli amministratori che si ricordano della collettività solo quando è ora di farsi eleggere.

Credo che il nuovo anno sia un’occasione per ricominciare. Ognuno di noi può fare qualcosa per migliorare una situazione che oggi fa la fortuna egoista di pochi a danno dei tanti. Ognuno di noi può fare qualcosa per costruire rispetto e solidarietà per l’uomo e per la vita. L’indifferenza fa male.

Buon 2010 a tutti voi.

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