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domenica, 25 Febbraio 2024

Borgovecchio: il Comune risponde in modo molto generico sull’idea del nuovo parcheggio

NON DECIDONO

Il problema dei parcheggi al Borgovecchio è antico. Lo sanno i tanti che ogni mattina vanno a prendere il treno. Gli spazi, negli anni, sono stati aumentati. Scrivevo di questo argomento già nel dicembre 2007 per evidenziare il ritardo con cui si era deciso di affrontare la mancanza di posti sui quali lasciare l’auto. L’attuale crisi economica sembra aver convinto più persone a prendere il treno, con conseguente aumento delle difficoltà.  L’ampliamento del parcheggio a servizio della stazione ferroviaria è stato in parte realizzato, con soluzioni solo parziali che non risolvono fino in fondo la situazione, ma l’opera non è ancora finita e quando verrà completata non si sa.

C’è il problema parcheggi anche lungo la ex statale 10: gli spazi sono pochi, le soste disordinate tante, con evidenti rischi per la circolazione e per i pedoni. Il rifacimento del passaggio pedonale, recentemente approvato dal consiglio comunale, anche con il voto di “Villafranca Domani”, metterà ordine nei parcheggi disordinati ma rischia di creare difficoltà importanti alle attività commerciali.  Circa tre mesi fa, sempre come gruppo “Villafranca Domani”, venivamo a sapere che il Comune stava studiando un nuovo parcheggio in quel terreno a destra, arrivando da Asti, dopo l’incrocio con S. Grato. Il sindaco ci dichiarava che erano in corso contatti con Carlo Cavalla, che tutti conosciamo come commerciante e presidente dell’Opera Pia S. Elena, per l’acquisto dell’area che oggi è di sua proprietà. Considerate le premesse, ovviamente ci siamo detti favorevoli. Le settimane sono passate e dell’idea del nuovo parcheggio non si parlava più. Per cercare di capire che fine avesse fatto, il 6 aprile abbiamo presentato un’interrogazione. La risposta, complice un ritardo postale, ci è arrivata sabato scorso e ci lasciato a dir poco perplessi. L’amministrazione comunale, che da sempre fatica a scegliere, ci ribadisce l’intenzione di fare il parcheggio e che i contatti con il privato sarebbero in corso. Cioè, in sostanza dice nulla: nessuna chiarezza sullo stato dell’arte, nessuna certezza sugli impegni. Nessuna certezza sui problemi che impedirebbero l’accordo. Essendo consiglieri comunali, abbiamo il diritto di saperlo. Quando non avevamo ancora visto la prima risposta, abbiamo mandato un sollecito ribadendo la richiesta di chiarezza su tempi e risorse per affrontare il problema ma anche cosa l’amministrazione comunale avrebbe fatto in caso di mancato accordo con il privato. Due giorni fa ci è arrivata una replica: come la prima volta, non dice nulla e questo lascia pensare che il Comune non sappia cosa fare. A prova di tutto questo nella lettera di Cavalla c’è scritto che “non è ancora stata affrontata o analizzata l’ipotesi di una conclusione negativa della trattativa”. E’ almeno da febbraio che se ne parla e lor signori non hanno ancora analizzato l’eventualità negativa? Non crediamo sia un bell’esempio di tempestività. Da parte nostra, continueremo a sollecitare. Siamo convinti che un punto di incontro con il privato proprietario sia possibile, in quanto lo riteniamo sensibile all’interesse pubblico dell’opera. Da quanto ci è stato accennato, il terreno potrebbe consentire la creazione di 40-50 posti auto: un numero sufficiente al bisogno. Crediamo serva una scelta capace di dare una soluzione completa per i bisogni di tutti i residenti al Borgovecchio, magari da realizzare in più lotti che abbiano una logica e partendo dalle necessità più urgenti, in modo da non creare danni al lavoro dei commercianti della zona.

L’interrogazione di “Villafranca Domani” del 6.4.2012 sull’eventuale nuovo  parcheggio al Borgovecchio

la risposta del sindaco all’interrogazione del 6.4.2012

il nostro sollecito del 30.4.2012

l’ulteriore replica di Cavalla

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