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mercoledì, 22 Maggio 2024

considerazioni sulla crisi

AUGURI/2

Facendo gli auguri nelle occasioni ufficiali, la nostra amministrazione comunale ha ricordato che stiamo vivendo un momento di crisi molto dura dalla quale sarà dura uscire. Siamo in una forte recessione che si fa sentire in tante case e che mette ancora di più in evidenza le differenze tra i pochi che hanno sempre di più ed i tanti che scivolano verso una condizione peggiore. Il capo del governo Berlusconi, dall’alto delle sue ricchezze e del suo inguaribile ottimismo, invita a consumare. Intanto escogita la “social card” da quaranta euro al mese, complicatissima da ottenere. Poi, provate a immaginare la nonna di paese che va a fare spesa al negozio vicino casa (quando ancora esiste e non è stato sostituito dal centro commerciale sulla grande via di comunicazione) con la tanto pubblicizzata carta. Non si faceva prima ad aumentare le pensioni o a ridurre le tasse sui redditi più modesti? A livello locale non possiamo cambiare i destini del mondo, ma possiamo fare cose utili per migliorare il modo di vivere sul nostro territorio. Chi sta in Comune non può limitarsi a dire che tutto va male, dando la colpa alla gente che pretende troppo, come è ancora stato detto nel consiglio comunale dello scorso 28 novembre. Magari la gente pretende perché, per troppo tempo, chi oggi governa in municipio ha creato troppe aspettative, promettendo a destra ed a manca senza farsi scrupoli e alludendo a luminosi risultati pronti per essere conseguiti, anche se erano solo propositi senza concretezza. Siamo in un periodo di generale crisi: è vero. Chi sta nelle istituzioni, a qualsiasi livello, non può lamentarsi come, al massimo, si può fare al bar. Chi sta nelle istituzioni ha il dovere di dare soluzioni e di provare a realizzarle. Un problema, anche piccolo, risolto è un passo avanti. Ad esempio, perché non provare a ridurre la filiera dei prodotti agricoli? Favorire la vendita dal produttore al consumatore di prodotti di stagione o di carni, senza passare per quei numerosi livelli di intermediazione che, senza aggiungere nulla, fanno moltiplicare il prezzo. Sarebbe un’iniziativa utile e concreta per tanti. Meglio ancora se fatta a livello di Valtriversa.

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