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domenica, 25 Febbraio 2024

auguri a tutti i lettori

CAMBIARE SI PUO’

Auguri a tutti i lettori di questo sito. State aumentando. La vostra attenzione è la migliore dimostrazione dell’utilità di questo lavoro e l’incentivo necessario per continuare. Grazie per le idee che mi avete spiegato e per le vostre osservazioni.

Mi auguro che le feste siano per voi e per i vostri cari occasione per riscoprire i valori dell’esistenza. Oggi più che mai abbiamo bisogno di solidarietà e impegno verso gli altri. In questo spazio, cerchiamo di fare proposte utili e concrete perché crediamo che esista la politica sana. Quella che mette l’umanità delle persone, la loro qualità della vita e quella dell’ambiente al centro di tutto.  Le persone di buona volontà facciano rete in ogni ambito. Non è vero che le cose non possono cambiare. Possono se noi tutti decidiamo che cambino e ci impegniamo in tal senso. Ci sono tantissime attività utili che possono migliorare il pezzo di mondo in cui viviamo. Tanti piccoli cambiamenti, fanno un cambiamento grande. Non credete a quelli che dicono che non ne vale la pena. Che non serve a nulla perché “sono tutti uguali”. A quei simpaticoni che parlano per generiche frasi fatte, slogan o insulti ma non sanno esprimere alcuna idea precisa. Non lasciatevi tentare da quelli che praticano l’egoismo e l’interesse personale, magari usando persone in buona fede. Non credete a quelli che chiedono che a cambiare siano prima gli altri o a quelli che danno la colpa ai politici ma sono d’accordo che attorno a loro tutto vada come sempre. A quelli che “non sanno” mai le cose e giustificano il fatto di non scegliere con la prudenza dovuta ad una presunta ignoranza. Non credete a quelli che predicano tanti buoni propositi, che dicono sempre “si dovrebbe fare…” e criticano chi si impegna ma evitano di esporsi e non prendono mai posizioni scomode. Hanno sempre la scusa pronta per non lavorare in prima persona: non hanno tempo, hanno i loro interessi da salvaguardare, non si sentono “motivati”,  si “impegnerebbero” se avessero la vittoria assicurata o comunque se non dovessero affrontare conflitti.

Lasciamo da parte la retorica buonista che in questi giorni si spreca. Diamo una mano a chi si mette in gioco ogni giorno veramente, facendo tutti la nostra parte e accettando di rischiare.

foto l'alba

1 commento

  1. L’abitudine ai cambiamenti fa si che le persone pensino che tutto è sempre uguale. Invece le cose in pochi decenni, cambiano moltissimo. in meglio, od in peggio.
    Sessant’anni fa il marito aveva il diritto di picchiare la moglie, purché la cosa non fosse immotivata e la prognosi non superasse i 15 giorni. Sessant’anni fa, tranne che ai ristoranti, la gente non conosceva neppure il concetto di: primo e secondo. Sessant’anni fa la gente non sapeva neppure cosa fosse la droga. Sessant’anni fa l’aria e l’acqua erano pulite. Cosa ci sarà in meglio ed in peggio fra sessant’anni?

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