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lunedì, 15 Aprile 2024

anche quest’anno assegnati in ritardo gli obiettivi al personale del municipio

NON SANNO SCEGLIERE

Nelle aziende private, come ben sanno tutti quelli che vi lavorano, da un po’ di anni va di moda dare obiettivi ai dipendenti: i “budget”. Sono i piani che i capi fanno a tavolino. Per il personale rappresentano i “traguardi” da raggiungere se si vuole portare a casa la cosiddetta retribuzione variabile legata al risultato. Fin qui niente di strano. Se tutto viene fatto in modo corretto ed equilibrato, sono metodi che hanno una loro logica. Gli obiettivi sono arrivati anche nel settore pubblico, dove non si producono beni ma servizi: dovrebbero servire ad incentivare il personale a fare di più rispetto alla consolidata ordinaria amministrazione, favorendo l’evoluzione del modo di lavorare per tenerlo al passo con i tempi che cambiano. Anche questo va bene. E’ utile a migliorare la qualità per i cittadini.  I servizi, però, non sono beni che si producono alla catena di montaggio. Richiedono valutazione dei bisogni reali, formazione del personale e il suo coinvolgimento, una adeguata sperimentazione e una flessibilità operativa. Agli amministratori, che sono l’espressione della politica, tocca il compito di indicare gli obiettivi coerenti con il loro programma. Devono studiarli, comprendere se e in quale modo sono fattibili e spiegarli ai dipendenti. Quando devono essere fissati gli obiettivi? Ovviamente, ad inizio anno, in modo che ci sia davanti un tempo ragionevole per lavorarci, a vantaggio di tutti: cittadini, amministrazione e personale. Cosa succede nel nostro Comune? Per il 2012, la delibera è stata fatta formalmente a luglio ma pubblicata (vuol dire che non era pronta) ad agosto, quando alla fine dell’anno mancano poco più di quattro mesi e ci sono di mezzo le ferie. Voi direte: non essere pignolo, può capitare un ritardo. A Villafranca è l’abitudine. Nel 2010, la delibera è stata pubblicata a luglio. Nel 2011, nei primi giorni di agosto. Anche quest’anno, “Villafranca Domani” ha presentato un’interrogazione per chiedere i motivi del ritardo. La risposta del sindaco dice che gli obiettivi sono stati assegnati dopo l’approvazione del bilancio, in quanto direttamente legati al documento contabile, tenendo comunque conto del minor tempo disponibile. Quanto sostenuto da Cavalla non mi convince. Perché? Faccio solo qualche esempio. Assegnare come traguardo “la mappatura della segnaletica verticale” va benissimo ma non riguarda le risorse che i responsabili degli uffici possono spendere dopo l’approvazione del bilancio. Lo stesso vale per “l’indagine mediante consultazione dei dati catastali delle unità abitative censite sul territorio comunale con la compilazione di un prospetto su programma informatico excel” (il censimento degli immobili fatto a tavolino, senza andare sul territorio) o il “completamento del controllo ed accertamento delle superfici delle utenze non domestiche soggette a Tia” (i controlli per la tariffa rifiuti). Tutte cose che potevano essere fissate già ad inizio anno,  evitando di perdere tempo ed avendo più spazio per le scelte più impegnative. Perché non si è fatto? E’ un’altra prova di un’amministrazione comunale che fatica a scegliere e non ha idee.

l’interrogazione di “Villafranca Domani”

la risposta del sindaco

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