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lunedì, 15 Aprile 2024

6 febbraio 2009: assemblea della pro loco

LE DIFFICOLTA’ DEL VOLONTARIATO

Il prossimo 6 febbraio ci sarà l’assemblea della Pro loco di Villafranca (ore 21.15, sala Virano, vicino al municipio).  Nell’invito diffuso un paio di giorni fa, il direttivo chiede aiuto per continuare a svolgere il proprio lavoro. Se non ci sarà un sostegno concreto, la conclusione probabile saranno le dimissioni e si aprirà per l’associazione una nuova crisi che rischia di essere profonda, perché stavolta ad arrendersi saranno quei giovani che ne avevano raccolto le sorti da alcuni anni, mettendoci impegno e volontà tra tante speranze.

Mi auguro che tutto ciò non avvenga. E’ normale che nelle persone che hanno lavorato ci sia un avvicendamento: le disponibilità mutano nel tempo. Ci deve essere un ricambio e mi auguro che l’aiuto richiesto arrivi. Una pro loco che funziona fa bene al paese. Non solo perché c’è qualcuno che pensa alle manifestazioni e quindi all’immagine di Villafranca. Un’associazione che funziona significa un posto dove le persone sono contente di trovarsi e stare insieme. Un posto dove ognuno di noi può imparare a voler bene alla propria terra, lavorando fianco a fianco a qualcosa che sia  piacevole e interessante. Una situazione dove ci sono occasioni per conoscersi, superando le differenze culturali: necessità importante in un paese come il nostro, segnato da significativi flussi di popolazione che sceglie di andar via e di gente che arriva nuova. Una rete di associazioni che lavora al meglio rappresenta meno tensioni sociali e più legami positivi con il territorio. Il Comune deve sostenere il volontariato. Come? Chi lavora per passione non può essere lasciato solo. Ad esempio, possono essere concordati programmi pluriennali di investimento in attrezzature e strutture, rendendoli noti in modo che diventino un impegno verificabile. Servono a far risparmiare dei soldi nei costi delle manifestazioni. Aiutando le associazioni a farsi conoscere nelle scuole, per incuriosire i giovanissimi, dando loro l’opportunità di avvicinarsi e provare. Condividendo la responsabilità di ampliare l’offerta di iniziative verso settori nuovi o l’eventuale decisione di chiudere appuntamenti che non funzionano più. Creando collaborazioni con altri paesi. Cercando di capire, magari con un sondaggio organizzato, cosa desidera il pubblico, che nel tempo può aver cambiato gusti e interessi o essendo venuto da poco ad abitare a Villafranca non conosce storia e tradizioni del paese.

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