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mercoledì, 22 Maggio 2024

21 giugno 2013: Legambiente organizza un dibattito sulle opportunità per i giovani in agricoltura

VERO SVILUPPO

Il circolo locale di Legambiente organizza per stasera un dibattito pubblico sul ritorno dei giovani all’agricoltura. L’appuntamento è per le ore 21, nella sala Virano “il forno” a Villafranca. Vi invito a partecipare. Credo sia un’interessante occasione per riflettere su un modo nuovo di rispondere alla crisi economica e alla mancanza di lavoro. Ringrazio Legambiente, e in particolare il presidente Angelo Porta, per aver voluto affrontare questi temi, raccogliendo la sollecitazione che abbiamo rivolto al gruppo come “Villafranca Domani”. L’agricoltura può essere un’opportunità per il futuro dei giovani? Io credo di si. Un modo di fare vero sviluppo, mettendo insieme innovazione, attenzione all’ambiente e cultura del consumo responsabile. La parte centrale della serata sarà dedicata alla presentazione di esperienze concrete di giovani imprenditori agricoli che hanno avviato attività nella Valtriversa.

Cliccate qui sotto per il programma della manifestazione.

Comunicato stampa ritorno-alla-terra

ritorno-alla-terra programma

3 Commenti

  1. Eccellente iniziativa, che però temo incontrerà resistenze da parte della matematica.
    Si trattasse di industrie, basterebbe che i cittadini aumentassero del 15% i propri consumi, e, seppur al prezzo dell’aumento del consumismo e dello spreco di risorse, si conseguirebbe il riassorbimento dell’attuale 15% di disoccupati.
    Ma in agricoltura, ipotizzando siano disponibili mille “giornate” di terra ed ipotizzando che ogni agricoltore ne coltivi cento; sarebbe impossibile portare a più di dieci il numero degli occupati.
    A meno che si intenda proporre un sistema più umano di spartizione del lavoro. Anche in agricoltura, se ogni contadino diminuisse del 15% la terra che lavora, aumenterebbe di altrettanto la disponibilità di posti di lavoro.

    • Grazie per la tua opinione. L’agricoltura, da sola, non può risolvere tutti i problemi e, in particolare, il notevole bisogno di occupazione.Può essere parte di un sistema più ampio di cambiamento e di sviluppo sostenibile. Un sistema che fondi le sue radici nella nasciata di una nuova cultura che si può realizzare se i territori, e quindi noi tutti a partire dal nostro comportamento di consumatori ed a partire dai nostri Comuni, ci attiviamo in tal senso.

  2. Concordo naturalmente sul fatto che l’agricoltura da sola non può risolvere tutti i problemi.
    Ma se chi lavora cento Giornate di terra, le riducesse a ottanta. e chi ne ha cinquanta, le portasse a quaranta; ci sarebbe molto più lavoro nel settore. A patto che i giovani non pretendano tutti di fare i dottori.

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