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martedì, 23 Luglio 2024

1.2.2011: al via la nuova raccolta rifiuti. Le nostre proposte per il “rifiuto zero”

GESTIRE I RIFIUTI

L’interrogazione da me presentata su come verrà impostata la raccolta rifiuti dal prossimo 1 febbraio 2011 ha finalmente avuto una prima risposta.

Clicca qui sotto per leggere le domande da me formulate e il volantino comunale di risposta:

§ l’interrogazione di “Villafranca Domani” su come verrà organizzata la raccolta rifiuti

§ il volantino comunale sulla raccolta rifiuti

Nell’ultimo consiglio comunale dello scorso 21 dicembre, Cavalla e l’assessore Accasto ci hanno spiegato come partirà, dopo tante incertezze e rinvii, il “porta a porta”. Raccolta settimanale del rifiuto da mandare in discarica (la tradizionale frequenza bisettimanale costerebbe troppo). Una volta alla settimana anche per plastica, carta e alluminio. Due volte per l’umido. Rimangono le campane per il vetro e vengono rimossi tutti gli altri contenitori stradali. Cassonetti nelle aree private per condomini, attivita` commerciali e aziende. Contenitori nei cortili anche per casa di riposo e scuole. Rimarrà com’è  “l’area ecologica” nella ex cava Rdb. 5 incontri pubblici per informare e una lettera mandata via posta in 1700 copie.

Il nostro gruppo “Villafranca Domani” è da sempre assolutamente favorevole alla raccolta differenziata perché fa bene all’ambiente. Chi governa il Comune da oltre un decennio ha vissuto di rendita su questo tema,  in particolare negli ultimi anni, trascurando di fatto un problema importante. Detto questo, alcune riflessioni, che in buona parte ho esposto sia nell’ultimo consiglio comunale, sia alcuni giorni prima, il 16 dicembre, durante un incontro pubblico organizzato da “Villafranca Domani”.

LE NOSTRE PROPOSTE

Prima di entrare nel merito del problema, consentitemi una precisazione. Il volantino comunale ripete, subito in apertura, una macroscopica bugia già sentita altre volte. Volendo prendersi il merito di aver inventato la raccolta differenziata a Villafranca, l’amministrazione comunale data a 10 anni fa la partenza del servizio. Non è vero. La differenziata villafranchese nasce ormai quasi vent’anni fa, con il lavoro di Domenico Novara, attuale presidente della Legambiente locale, e mio.

Insegnare il “rifiuto zero”

Mancano iniziative per insegnare a fare meno rifiuti: la nuova scommessa sulla quale bisogna lavorare. Bisogna promuovere i prodotti “alla spina” e senza imballaggi.  Cosa vuol dire promuovere?  Fare gli investimenti necessari per la loro diffusione. Il commercio privato, da solo, non lo farà mai: è troppo comodo andare avanti così. Al commercio non importa se il consumatore si trova poi con una montagna di rifiuti.  Ad esempio, acqua, latte, pasta, olio, frutta, verdura, detersivi. Sarebbe anche un modo per incentivare la vendita diretta dal produttore al consumatore: sistema per tagliare i troppi passaggi tra grossisti e commercianti che fanno aumentare i prezzi e fanno danni ai produttori locali. Serve promuovere i gruppi di acquisto: un modo di operare molto più attento all’ambiente nel suo insieme.  Bene ha fatto il Comune di Cantarana ad investire nella “casetta” per la distribuzione dell’acqua. Un consiglio: andate a prenderla li. Costa pochissimo ed è buona. Dovrebbe essercene una anche a Villafranca ma il nostro Comune si preoccupa di far arrivare supermercati. Questa, però. è un’altra storia. In diversi mi hanno chiesto se si possono riciclare vestiti e stracci: per ora, non direi. Alcuni anni fa sono stati tolti i cassonetti e da allora il Comune non ha più dato soluzioni.  Serve studiare e sperimentare il modo per produrre meno rifiuti in specifiche situazioni che, per loro stessa natura, ne producono in grossa quantità: penso in particolare alla casa di riposo. Penso sia necessario fare formazione a scuola con iniziative che durino nel tempo e non una volta ogni tanto. Bisogna rivolgersi alle comunità straniere che abitano a Villafranca, in particolare alle donne che credo siano le persone con più difficoltà nella conoscenza della lingua italiana. Il nostro consigliere Remus Luiuz ha dato il suo utile contributo traducendo il volantino comunale in rumeno.

Cantarana: la "casetta" per la distribuzione dell'acqua, a pochi passi dalla piazza centrale del paese
Cantarana: la "casetta" per la distribuzione dell'acqua, a pochi passi dalla piazza centrale del paese

Condomini

Non ci sono certezze per i condomini, che sono tanti. “Vedremo la situazione caso per caso”, ci hanno risposto. I nostri condomini spesso non hanno spazio per ospitare contenitori nelle aree private. L’esperimento in tal senso già fatto a metà degli anni novanta aveva dato esiti mediocri anche perché i cassonetti nel cortile sovente non erano graditi o, addirittura, boicottati. Serve un lavoro di persuasione  verso gli amministratori condominiali: siamo convinti che il vicesindaco Guazzo, vista la sua professione, si darà da fare. Serviranno contenitori chiusi e, probabilmente, bisognerà tollerare cassonetti ancora nelle aree pubbliche, se si vorrà dare un servizio comodo.  A questo proposito, sarebbe utile creare spazi liberi da usare per la gestione dei rifiuti in occasione di ristrutturazioni edilizie o nuove costruzioni. L’ufficio tecnico comunale  ha già posto qualche attenzione in tal senso, ma credo dovrebbe essere proprio una scelta esplicita da applicare in tutte le situazioni. Chi si occuperà di mettere i contenitori sulla strada nei giorni di raccolta? Farlo fare a pagamento significherà un costo in più. Problematiche simili avranno le aziende ed i negozi. Spero di sbagliarmi e mi auguro che la sensibilità nel tempo sia migliorata,  ma non credo sarà tutto così facile come si vuol dare ad intendere.

Informare

Il tempo per informare non è molto. La raccolta dei rifiuti non è un servizio che si può solo costruire dietro una scrivania. Bisogna scendere sul territorio e valutare i problemi via per via, spazio per spazio. Perché non si faranno incontri pubblici a Borgovecchio ed a Case Bruciate? Ci hanno risposto che verrebbe poca gente e non ne varrebbe la pena. In tutta sincerità, più che una giustificazione sembra un esempio di approssimazione.

Dicembre 2010. Rifiuti in piazza Marconi. Si notano i sacchetti "abusivi" e la deprimente trascuratezza del luogo
Dicembre 2010. Rifiuti in piazza Marconi. Si notano i sacchetti "abusivi" e la deprimente trascuratezza del luogo

segni evidenti di raccolta differenziata "sporca": plastica in mezzo alla carta. Speriamo che, con la raccolta porta a porta, non ci siano più spettacoli del genere
segni evidenti di raccolta differenziata "sporca": plastica in mezzo alla carta. Speriamo che, con la raccolta porta a porta, non ci siano più spettacoli del genere

1 commento

  1. A proposito di rifiuti volevo capire come mai qualche anno fa abbiamo vinto il primo premio come Comune più riciclone d’Italia e adesso dobbiamo fare anche noi la raccolta porta a porta?
    Come mai nei cassonetti (così comodi perchè grandi e perchè sempre a disposizione) apri e dentro trovi di tutto?
    Chi è che sbaglia?
    Il vecchietto che si confonde?
    L’extra comunitario che non lo sa?
    Il giovane o adulto che lo fa apposta tanto poi alla fine va tutto in discarica?
    Chi vuole fare un dispetto all’attuale amministrazione perchè tanto la bolletta è cara lo stesso?
    Chi è che continua ad abbandonare i sacchetti viola davanti ai cassonetti senza prendersi la responsabilità di quello che c’è dentro?
    Chi continua ad abbandonare gli ingombranti di fronte ai cassonetti?
    Sfortunato chi abita davanti ai cassonetti?
    Ci meritiamo di stressarci ancora di più con la raccolta porta a porta!!!
    Sarebbe stato più comodo buttare la spazzatura quotidianamente togliendocela da casa e invece dobbiamo aspettare i giorni prefissati.
    Speriamo vada meglio e che chi sbaglia finalmente paghi!!!

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